Attenzione
Federer, il re si è stancato: dopo la maratona con Koepfer si ritira
Berrettini già ai quarti. Bertolucci: tre azzurri negli ottavi di uno Slam, che bello...
I Fab 3 italiani contro i Fab 3 mondiali. Non è la Ryder Cup ma gli ottavi del Roland Garros 2021. L'attesa. per l'evento che mette di fronte i tre giocatori più forti e che hanno vinto di più del tennis mondiale contro i nostri tre moschettieri era altissima. Poi arriva anche la notizia che Matteo Berrettini approda per la prima volta in carriera nei quarti di finale del Roland Garros. Il forfait di Roger Federer, ufficializzato ieri dopo i dubbi espressi nella notte al termine del sofferto match vinto sul tedesco Dominik Koepfer, valgono dunque al romano un posto tra i migliori otto dello Slam francese su terra, dove è alla sua quarta partecipazione. «Dopo averne discusso con la mia squadra, ho deciso di ritirarmi dal Roland Garros – scrive 'King Roger' su Twitter – dDopo due interventi al ginocchio e oltre un anno di riabilitazione è importante che io ascolti il mio corpo e che mi assicuri di non spingere troppo velocemente sulla strada del recupero. Sono elettrizzato di aver giocato tre match. Non c'è sensazione più bella che essere tornato in campo».
Matteo - il primo azzurro di sempre a raggiungere almeno gli ottavi in tutti e quattro i Major - mercoledì nei quarti troverà dall’altra parte della rete il vincente del match fra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic. «Per l'Italia è qualcosa di. unico è incredibile – spiega Paolo Bertolucci – è un momento favoloso dove tre ragazzi italiani hanno anticipato le tappe. Berrettini e già ai quarti per il ritiro di Federer e questo è davvero importante per cercare di proseguire nel torneo tra l'altro se la vedrà col vincente tra Nole e Musetti. Voglio elogiare Musetti perché riesce a pennellare ogni colpo ed e anche efficace nel suo gioco. Sta crescendo e sotto l'aspetto tecnico è davvero incredibile anche in situazioni difficili riesce sempre a giocare colpi spettacolari e il pubblico lo applaude sempre. Anche Sinner e in crescita e quello che mi piace è che vuole giocare bene non si accontenta. La sconfitta con Nadal a Roma e la dimostrazione. Non era arrabbiato di aver perso ma di non aver giocato come voleva è questo è un segnale che valuta la prestazione e non la semplice partita. Comunque diamo tempo a questi ragazzi, vediamo se le distanze si sono assottigliate». —
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