La protesta
Arriva lo spezzatino totale mai più gare alla stessa ora
Lunedì la Lega di Serie A deciderà sulla nuova programmazione dei turni che prevede dieci “finestre” per dieci partite dal sabato al lunedì sera
La prima cosa che viene in mente è il definitivo addio a “Tutto il calcio minuto per minuto”, la storica trasmissione radio che ha accompagnato tante nostre domeniche da più di mezzo secolo a questa parte. Niente più “Scusa Ameri” e interruzioni sui colleghi radiocronisti per annunciare un gol da un altro campo, perché dalla prossima stagione molto probabilmente la Serie A sarà uno spezzatino totale, con dieci partite spalmate su dieci orari diversi dal sabato al lunedì. Finisce insomma, e in maniera totale, la contemporaneità delle partite: è questa la proposta all’ordine del giorno della riunione della Lega di A in programma appunto dopodomani. Proposta che quasi certamente sarà approvata.
Già ora lo spezzatino non era da poco essendo previsti fino a otto slot per dieci partite di ogni turno, col nuovo assetto si passerà a dieci slot come del resto avviene già nella Liga spagnola. E comunque lo spezzatino, anche se non totale, c’è da tempo anche in Premier League e nella Bundesliga tedesca. La rivoluzione che sta per investire la Serie A forse farà felice qualche super appassionato, spazzerà via trasmissioni come “Tutto il calcio” e simili, e quasi sicuramente sarà accolta con un sospiro di sollievo da Dazn. La piattaforma streaming che dalla prossima stagione avrà l’esclusiva quasi totale dei diritti delle partite non avrebbe match in contemporanea e avrebbe meno traffico da gestire tutto assieme, problema che aveva già destato molte perplessità sulla qualità delle trasmissioni.
La nuova distribuzione delle partite su dieci slot funzionerebbe così: quattro partite al sabato, una alle 14.30, la seconda con fischio d’inizio alle 16.30, la terza alle 18.30 e la serale che resterebbe alle 20.45. Cinque gare alla domenica, così suddivise: 12.30, 14.30, 16.30, 18.30, e gran finale alle 20.45. Posticipo del lunedì sempre fissato per le 20.45. Finora, quando dal 2019 gli slot erano passati da cinque a otto, le dieci gare della Serie A erano così suddivise: tre finestre al sabato (ore 15, 18 e 20. 45), quattro alla domenica (gare alle 12. 30, alle 15, alle 18 e alle 20. 45), posticipo del lunedì sera.
La proposta dello spezzatino globale sembra avere ottime chance di essere approvata nell’assemblea di lunedì, allineando quindi la nostra massima Serie A quello che avviene già in Spagna dove già da tempo non è prevista alcuna contemporaneità, salvo eccezioni come i turni infrasettimanali e le ultime due giornate.
Spezzatino, ma non totale, anche in Bundesliga dove dalla prossima stagione scomparirà però il Monday Night, dopo le forti proteste dei tifosi. La programmazione del campionato tedesco si apre il venerdì sera, poi si disputa sulle finestre del sabato (15.30 e 18.30), chiudendosi poi alla domenica con gare alle 15.30, 17.30 e 19.30. Più complessa la situazione in Premier League. Si parte alle 12.30 di sabato (anche se resta la variante del venerdì alle 20), poi in campo alle 15 e alle 17.30. Domenica le partite si disputano alle 13.30, alle 16 e ogni tanto alle 17.30, per chiudere con il Monday Night. In Francia, invece, la Ligue 1 non ha ancora trovato accordi per la prossima stagione: nell’ultima annata, la programmazione partiva il venerdì sera, con la gran parte delle gare che invece si disputavano la domenica. —
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