Il Tirreno

Sport

Il “grande freddo” tra presidente e allenatore. Dionisi nicchia, Corsi sta perdendo la pazienza

Il “grande freddo” tra presidente e allenatore. Dionisi nicchia, Corsi sta perdendo la pazienza

La riconferma del tecnico che pareva certa sta diventando un caso: «L’accordo non c’è e non capiamo perché»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Se non è proprio un “grande freddo”, c’è almeno un evidente abbassamento di temperatura nei rapporti tra il presidente Fabrizio Corsi e l’allenatore della trionfale promozione in Serie A, Alessio Dionisi. Un’aria freschina che potrebbe preludere anche a una rottura. Ne sono un segnale le parole esplicite pronunciate dal presidente in un’intervista di ieri a Rai Tre. Insolitamente piccata la risposta a una domanda sul ritardo nell’accordo con il mister: «L’accordo non c’è», ha detto Corsi. «E siamo anche sorpresi che non ci sia», ha aggiunto. Una postilla non richiesta e non casuale. E se la mimica facciale ha un senso, anche le espressioni del presidente lasciavano trapelare un’evidente irritazione per questo lungo tentennamento di Dionisi diventato ora un silenzio rispetto agli inviti della società a incontrarsi per stringersi la mano e ripartire.

Corsi ha precisato inoltre di aver fatto un’offerta all’allenatore accogliendo sostanzialmente le sue richieste. E bisogna anche ricordare che Dionisi sarebbe già legato all’Empoli per la prossima stagione da un contratto biennale. Poi ha accennato di sfuggita al fatto che nel frattempo l’allenatore ha cambiato il procuratore. Un’altra traccia, forse, del malumore del presidente che non riesce a portare il suo allenatore al tavolo per discutere sul futuro, dopo aver forse dato per scontato che il matrimonio sarebbe proseguito senza troppi problemi.

Un’insofferenza comprensibile anche tenuto conto del fatto che Dionisi fin qui non ha mai detto di non volere rimanere a Empoli, ma non ha nemmeno dato risposte definitive, dando l’impressione di voler rimanere alla finestra in attesa di un’offerta più ambiziosa per lui o più gratificante dal punto di vista economico.

Un atteggiamento che rischia di passare anche per irriguardoso nei confronti del club azzurro. Sempre nell’intervista Corsi ha tenuto a sottolineare che finora, quando l’Empoli è stato promosso in Serie A, gli allenatori che avevano vinto il campionato cadetto non avevano mai avuto problemi a proseguire il percorso avviato, che si chiamassero Luciano Spalletti o Silvio Baldini, Maurizio Sarri o Aurelio Andreazzoli. Un richiamo orgoglioso, quasi un invito a Dionisi a stare attento a non considerare l’Empoli una scelta di ripiego. E forse anche una sollecitazione a darsi una mossa e pure a saper essere convincente, nel giustificare questa mancata risposta.

Fatto sta che il clima tra i due sta volgendo al brutto e il rischio che tirando troppo la corda questa si spezzi comincia ad affacciarsi.

Non è un mistero che ci siano alcune squadre di fascia medio-alta della Serie A (stando alla classifica del campionato appena concluso) che hanno inserito Dionisi tra i papabili. La Sampdoria sembra la più interessata, dopo l’addio di Ranieri. I doriani stanno valutando anche un’alternativa, un altro neopromosso, Paolo Zanetti, che ha appena portato il Venezia in A. Ma Dionisi sembra essere al momento il preferito del presidente Ferrero.

Si è parlato del Sassuolo, e la società neroverde potrebbe rappresentare un approdo visto che quest’anno ha sfiorato l’Europa e per la capacità, per certi aspetti simile all’Empoli, di saper lavorare con i giovani e di saper scegliere i giocatori giusti.

Poi c’è il Verona, alle prese con la difficile sostituzione di Juric. E nelle ultime ore qualcuno ha provato ad accostare il nome di Dionisi perfino alla Lazio , che invece sembra orientata su nomi di maggior peso (a cominciare dallo stesso Sarri).

Resta il fatto che la nuova stagione inizierà ufficialmente tra poco di più un mese, e in casa Empoli alcune certezze sono svanite dopo l’euforia del campionato vinto. A cominciare dalla prima pietra, si diceva, su cui sarebbe stato costruito l’Empoli della Serie A: la conferma dell’artefice principale della grande stagione, Alessio Dionisi, finora data per scontata e ora diventata una base assai incerta e traballante.

Non c’è dubbio che questa sia l’estate del valzer delle panchine. Ma una cosa è certa: il presidente Corsi sta perdendo la pazienza. E vuol fermare la musica. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web