Il Tirreno

Sport

calcio 

Carlo II re di Spagna ecco la firma Real «Non me l’aspettavo inevitabile dire sì»

Carlo II re di Spagna ecco la firma Real «Non me l’aspettavo inevitabile dire sì»

Florentino Perez richiama Ancelotti a distanza di sei anni «Madrid occasione irrinunciabile per me e la mia famiglia»

3 MINUTI DI LETTURA





madrid. Le strade del Real Madrid e di Carlo Ancelotti tornano a incrociarsi dopo la separazione avvenuta nel 2015 e due anni di trofei e delusioni, gloria e dolori. Il presidente Florentino Perez, dopo l'abbandono di Zidane, torna sui suoi passi e riaffida al tecnico emiliano la guida dei "blancos", reduci da stagioni tormentate tra risultati non sempre all'altezza e grane gestionali, acuite dal caso Super League.

Il tecnico di Reggiolo, 62 anni il prossimo 10 giugno, ha firmato un contratto triennale e proverà a riportare il Real sulla vetta del calcio spagnolo ed europeo. L'anno appena trascorso, infatti, è stato povero di soddisfazioni per i madrileni che hanno dovuto persino sopportare la visione dei cugini dell'Atletico Madrid gridare "campeones" per le vie della capitale dopo la conquista della Liga.

Sulla panchina del Real, dal 2013 al 2015, Ancelotti ha vinto una Coppa del Re, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club e, soprattutto, il 24 maggio del 2014, la decima Coppa Campioni della storia del Real Madrid.

Ancelotti ha superato la concorrenza di un altro italiano, Antonio Conte, fresco vincitore dello Scudetto con l'Inter, e quella di Raul, storico attaccante delle 'merengues' e attuale allenatore della squadra giovanile. Perez, però, aveva fretta di far dimenticare la lettera pubblicata dall'ormai ex allenatore, Zidane, che ha indicato nella mancanza di fiducia da parte della società il motivo principale delle difficoltà degli ultimi mesi.

Ancelotti è uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio. Ha allenato alcune tra le più forti squadre d'Europa: Milan, Juventus, Psg, Chelsea, Bayern Monaco e, appunto Real Madrid. Nel suo palmares spiccano le vittorie dei campionati italiano, inglese, francese e tedesco a cui si aggiungono 3 Champions League e molti altri trofei nazionali e internazionali. Nelle ultime stagioni, tuttavia, aveva accettato sfide più difficili e complicate. Prima la panchina del Napoli e poi quella dell'Everton, seconda squadra di Liverpool, da cui si è separato per tornare in Spagna. Insomma, tecnico e dirigenza madrilena hanno trovato subito un accordo verso uno stesso obiettivo: tornare al centro del mondo. Almeno quello del pallone.

«All'Everton stavo bene ma si è presentata questa opportunità inaspettata e credo che in questo momento fosse giusto coglierla, per me e per la mia famiglia". Carlo Ancelotti si congeda così dal club inglese dopo aver deciso di accettare la proposta del Real Madrid. Il tecnico di Reggiolo era arrivato al timone dei Toffees nel dicembre 2019, poco dopo l'esonero al Napoli, firmando un contratto di 4 anni e mezzo. «Ringrazio la società, i giocatori e i tifosi per l'enorme supporto che mi hanno dato per tutto il tempo trascorso qui. Ho assoluto rispetto per tutti coloro che sono legati all'Everton e a cui auguro di cogliere le entusiasmanti opportunità che hanno davanti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web