Sicurezza
«Ho ritrovato il mio gruppo, ora il Lodi deve temerci»
FORTE DEI MARMI. «Lo sport è così: tre giorni fa sembravamo una squadra di serie A2 – commenta Alberto Orlandi, l'allenatore del Forte dei Marmi – oggi invece abbiamo fatto fatto una prestazione a dir poco perfetta. Me lo sentivo. Dopo la sconfitta di mercoledì ci siamo riuniti, abbiamo parlato a lungo: entrare nella testa dei giocatori credo sia la cosa più difficile da fare per un allenatore, ma è anche la chiave per vincere». Dopo una clamorosa "manita" al Follonica, il Forte dei Marmi si prepara ora ad affrontare la settima finale consecutiva. Ancora una volta contro il Lodi, l'acerrimo rivale lombardo con cui di fatto si è instaurata una rivalità degna di un derby d'Italia. «C'è tanta fame di scudetto adesso, sia nello spogliatoio che tra i nostri tifosi - ammette Orlandi - personalmente poi ho un conto in sospeso con il Lodi: nella mia ultima stagione da giocatore al Forte, nel 2017, perdemmo contro di loro lo scudetto ai rigori. È stata la mia ultima partita nel mondo del grande hockey, prima di chiudere la carriera in Svizzera - spiega - ma ancora oggi è una ferita che mi brucia. Avrei voluto sanarla in Coppa Italia, ma ancora una volta siamo finiti sconfitti ai rigori: questa finale è anche l'occasione per una mia personale rivincita. «Se temo il Lodi dopo questa semifinale? Fossi in loro non dormirei sonni troppo tranquilli...». —
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