Gioco
Il bianco e il nero non solo sulla maglia Da zavorra della Juve a stella in nazionale
Bernardeschi con l’Italia dimentica una stagione disastrosa E lancia frecciate a Pirlo: «Solo in azzurro mi diverto»
cagliari. «Ma che ci fa Bernardeschi tra i convocati?». Su, ammettetelo. L’avete pensato anche voi. Vedere Federico Bernardeschi nella del pre-Europeo, ha lasciato un po’ tutti perplessi. In una stagione nella quale diversi talenti offensivi hanno lasciato il segno in campo, l’ex viola è stato meno di una meteora. Tanto da confermare i molti dubbi sull’effettiva logica per la Juventus di aver speso 40milioni di euro per lui.
D’altra parte i numeri del campionato erano impietosi. E non traggano in inganno le 27 presenze in campionato, quasi tutte sono stati spezzoni nel finale, quasi mai per lui c’è stata una maglia da titolare. Zero i gol segnati sia in campionato che in Champions. E pochissime le partite nelle quali il suo apporto è stato sufficiente.
E invece Mancini non solo l’ha chiamato, ma ha deciso di puntare su di lui a occhi chiusi. Tant’è che adesso il “Berna” non ha dubbi su chi deve ringraziare. «Senza dubbio ringrazio il mister che mi ha sempre dato fiducia, mi ha sempre fatto giocare dove gioco meglio e quando mi diverto le qualità vengono fuori. Qui mi sono sempre divertito».
Inutile girarci attorno. Se volete la traduzione ve la facciamo noi: con Mancini gioco nel mio ruolo e mi diverto, con Pirlo giocavo fuori ruolo ed era un’angoscia. Tant’è che lo stesso Bernardeschi non ha negato la soddisfazione per il ritorno di Massimiliano Allegri. «Sono felice del suo ritorno, spero di potermi godere ancora il mister. È quello che cercherò di fare, è sempre stato un grande e ha sempre gestito alla grande tutti i giocatori». Anche qui il messaggio indiretto verso Pirlo sembra evidente.
Resta il fatto che Bernardeschi sembra un’arma di cui Mancini non si vuole privare in vista dell’Europeo. Non a caso venerdì gli ha pure dato la fascia di capitano. Tra l’altro la condizione atletica è senza dubbio buona, di certo il giocatore non si è usurato in un campionato trascorso quasi sempre in panchina piuttosto che a correre sul campo.
È chiaro che il test con San Marino conta poco o nulla. E mai più vedremo un tridente Grifo-Kean-Bernardeschi, ma quel gol gli spalanca le porte dell’Europeo. E Mancini si gode la scelta. «Ha sempre fatto bene con noi. È uno di quelli che ci ha aiutato a qualificarci, non abbiamo nulla da dire. È sempre stato una certezza».
Dopo il Mancio, adesso dovrà riprendersi la Juventus e anche i tifosi. Già, perché il popolo bianconero non ama granchè Bernardeschi, anzi. E basta fare un giro sui social per capirlo. Anche le parole contro Pirlo, per usare un eufemismo, non sono state gradite. —
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