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Max gioca nel gabbione nel ricordo di Picchi

Max gioca nel gabbione nel ricordo di Picchi

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livorno. Lo stile è quello di un tempo, il ritmo un po’ meno. Ma Max Allegri è sempre un bel vedere in mezzo a un campo, figuriamoci nel “suo” gabbione dove sin da piccolo ha dato vita a sfide epiche con gli amici di Livorno.

Il nuovo tecnico della Juventus è stato il grande protagonista ieri di una partitella amichevole nel gabbione dei Bagni Fiume, sfida per ricordare i 50 anni dalla scomparsa di Armando Picchi, il grande campione di calcio livornese.

«Armando è stata una persona meravigliosa - ha detto Allegri - sia come giocatore che come allenatore. Sono felice di essere stato convocato per questa occasione perché oggi è giusto celebrare la figura di Picchi».

Chi si aspettava anche solo un accenno al ritorno alla Juventus è rimasto deluso. Allegri ha dribblato le domande con un sorriso, poi è stato proprio lui a segnare il primo gol della sfida, lasciando il match dopo una ventina di minuti. In campo, tra gli altri, anche Igor Protti, Enio Bonaldi e il sindaco Luca Salvetti. Telecronista d’eccezione Giacomo “Ciccio” Valenti.

Un bel modo per ricordare Armando Picchi che proprio nel gabbione dei bagni Fiume portava a giocare i compagni dell'Inter. Dopo aver debuttato con la maglia del Livorno (in amaranto fu dal 1954 al '59), Picchi ha legato il suo successo di calciatore all'Inter di Herrera, squadra di cui fu capitano conquistando tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe intercontinentali, con 257 presenze. —



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