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SVOLTA ROSSONERA 

Il Milan non s’inchina a Raiola Maldini: Donnarumma se ne va

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MILANO. Era nell’aria, adesso è praticamente certo. «Le strade si dividono, non posso che augurare il meglio a un ragazzo sensibile come lui». Paolo Maldini ufficializza così l'addio di Gigio Donnarumma. Lo fa con eleganza, con parole d'affetto, senza rancore. Maldini, un'ex bandiera rossonera, sa bene che non è da tutti sposare la causa di un club.

«Gigio è stato leader e spesso capitano. La gente - ammette il dt rossonero sul canale twitch del club - fa fatica a capire cosa voglia dire fare il professionista, si deve essere pronti a cambiare casacca. So che questa è una cosa difficile da accettare, è sempre più difficile trovare carriere che iniziano in un posto e finiscono in quel posto lì». Era la favola che molti avrebbero voluto per Donnarumma, arrivato ragazzino e diventato fuoriclasse con la maglia rossonera. C'è tanto dispiacere nelle reazioni social dei tifosi, spesso si legge rabbia nei commenti di alcuni. Sotto accusa il modo in cui Milan e Donnarumma si sono detti addio: a scadenza di contratto e per motivi economici. «Credo che si debba ringraziare tutti i calciatori che hanno fatto questa stagione incredibile. Gigio è stato leader e spesso capitano. Bisogna avere rispetto per chi ha dato tanto al Milan, lui l'ha fatto, non ci ha mai mancato di rispetto», sottolinea Maldini.

Ora Donnarumma vestirà nuove maglie, difenderà altre porte. Il Milan non ha ceduto alle spropositate richieste di Raiola, liberandosi, di fatto, di un peso economico e gestionale.

Gli assistiti di Raiola attualmente in rossonero sono Romagnoli - che potrebbe lasciare - e Ibrahimovic che comunque gode di ampia autonomia decisionale. E proprio l'attaccante svedese è tornato a far parlare di sé per l'inchiesta aperta dalla Uefa sulla società di scommesse con sede a Malta di cui era co-proprietario. La Uefa lo ha multato per 50 mila euro e ha emesso una direttiva volta a cessare l'associazione del giocatore con la Betherd.com. Anche il Milan è stato ammonito e sanzionato per 25 mila euro. Zlatan, secondo quanto scritto da Aftonbladet, avrebbe ceduto le quote in suo possesso, cercando di chiudere il capitolo.

Intanto il Milan valuta le mosse per dare a Pioli la squadra migliore in vista anche degli impegni Champions della prossima stagione. Nelle prossime settimane si dovrà riscattare Tomori e si lavorerà per il rinnovo del prestito di Brahim Diaz, mentre resta in stand by il prolungamento di contratto di Calhanoglu.

Operazioni da definire dopo lo strappo più doloroso, quello dell'addio a Donnarumma. —

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