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Gli Emirati Arabi Uniti dominano i Mondiali endurance

Daniele Conti
Gli Emirati Arabi Uniti dominano i Mondiali endurance

A San Rossore si aggiudicano la prima e la seconda piazza Terzo posto per il Cile (portacolori della scuderia italiana Fuxiateam) dopo una poderosa rimonta

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PISA. Doppietta per gli Emirati arabi uniti nel “Longines Fei endurance world championship disputato sabato nella Tenuta di San Rossore. Una galoppata lunga 160 chilometri che dalle 7 del mattino si è conclusa nel tardo pomeriggio consegnando la medaglia d’oro a Salem Hamad Saeed Malhoof Al Kitbi che in sella ad Haleh ha vinto alla media di 21, 602 km/h precedendo di un secondo il connazionale Mansour Saeed Mohd Al Faresi su Birman Aya, arrivato sul vialone d’arrivo in parata con il compagno di squadra. Terza piazza per il Cile con Boni Viada de Vivero e As Embrujo, autori di una poderosa rimonta nel sesto e ultimo giro. Grande soddisfazione per questa medaglia di bronzo in quanto il binomio è portacolori della scuderia italiana Fuxiateam e si allena a Perugia. Proprio la figlia del patron Gianluca Laliscia, presidente del comitato organizzatore, è felice e orgogliosa di questo risultato. Costanza ha 21 anni, è campionessa europea endurance e coordina la scuola di equitazione (avviamento, perfezionamento e specializzazione) per avvicinare neofiti o cavalieri in fase di formazione all’attività equestre. Venerdì sera era ospite alla trasmissione “Soliti Ignoti” su Raiuno per dimostrare quanto sia bello l’endurance, uno degli sport equestri di maggiore diffusione al mondo.

Il via dal rettilineo principale dell’ippodromo di San Rossore sotto una leggera pioggia che migliora le già ottime condizioni climatiche per la gara dei 74 binomi che, in rappresentanza di 31 nazioni, prendono parte al Campionato del mondo. Mondiale endurance che fonda le sue origini a metà del secolo scorso nel 1954 in California, lungo la Western States Trail, cioè un percorso che ricalcava quello usato tra il 1860 e il 1861 dai “pony-express”, lo stesso della più importante competizione di endurance al mondo chiamata Tevis Cup. Presto questo tipo di gare si diffusero anche in Europa, in particolare in Francia e in Spagna. Nel 1986 vicino a Roma si è disputato il primo campionato mondiale e nel 1993 per la prima volta un binomio tutto italiano (Gaetano Ambrosio – Hassan 3g) in Svizzera si aggiudicò una competizione di 160 chilometri. L’Italia è una delle nazioni più presenti nel medagliere internazionale anche se questa volta è stata la Spagna ad aggiudicarsi il titolo a squadre davanti a Brasile e Francia. Con l’interessamento, verso la fine degli anni Novanta, di alcuni sceicchi arabi, e in particolare delle famiglie Al-Maktoum ed Al-Nahjan, cioè le famiglie reali dell’Emirato del Dubai e di quello di Abu Dhabi, questo sport vide una notevole crescita e negli ultimi anni l’arrivo a San Rossore grazie a Sistema Eventi e al coinvolgimento della Federazione equestre internazionale e alla Fise, che hanno scelto proprio la Toscana dopo la pandemia per ripartire. –

Daniele Conti

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