Gioco
Prima la festa dell’Inter poi le tre partite che decidono l’Europa
L’ultimo turno della serie A si completa oggi con solo pochi dubbi rimasti da sciogliere. Detto che alle 15 l’Inter scende in campo con l’Udinese davanti un migliaio di tifosi (solo Vip invitati dagli sponsor) prima della festa per lo scudetto, i riflettori poi si sposteranno sulla serata nella quale si giocheranno le restati sei partite.
Milan e Napoli hanno il destino nelle loro mani, anche se sulla carta la missione dei rossoneri non sembra agevole. Sulla strada della Champions, Atalanta e Verona sono gli ultimi ostacoli per Stefano Pioli e Rino Gattuso: 90 minuti che possono decidere una stagione. E che possono respingere l’assalto della Juventus, che da Bologna sarà spettatrice assai interessata, anche se la squadra di Pirlo per sperare di acciuffare la Champions all’ultimo tuffo deve vincere, qualsiasi altro risultato la punirebbe.
È indubbio che i riflettori saranno posati soprattutto su Bergamo, dove domani sera scenderà in campo un Diavolo scottato dal match point fallito contro il Cagliari. Di fronte, una Dea con il pass Champions già in tasca ma con l’obiettivo del secondo posto da difendere: balla una differenza di cinque milioni di euro di premi. Ma al di là del discorso economico, difficile pensare a un’Atalanta con il freno a mano tirato, nonostante le fatiche infrasettimanali spese nella finale di Coppa Italia. Ecco perché Pioli si aspetta un avversario «che giocherà al massimo, al meglio delle sue possibilità, ma lo dobbiamo fare anche noi».
Anche Gattuso, all’ultima panchina col Napoli, non può fare sconti a nessuno nella gara casalinga con il Verona se vuole salutare con la qualificazione in Champions. Difficile ipotizzare un inciampo al “Maradona”con l’Hellas ormai sgonfia e con Juric a sua volta ai saluti, ma non si sa mai. —
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