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Per Lorenzo anche il tifo di Tomba

A.S.

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Ci sono ancora i paletti per gli allenamenti di slalom sulla pista da sci utilizzata fino a una manciata di giorni fa accanto allo striscione d’arrivo. Un caso? Macché, leggete: Lorenzo Fortunato fa la prima impresa tra i pro, vince sullo Zoncolan, anche una località sciistica friulana. Vince, si commuove, è incredulo, ringrazia tutti. Poi svela: «Mi ha appena chiamato Alberto Tomba, sono di Castel de Britti come lui, era a casa di mio padre a tifare per me davanti alla tv e mi ha appena telefonato per farmi i complimenti». L’Albertone nazionale? Fa sapere: «Lorenzo il magnifico, ha un fisico che mi ricorda il Pirata. È stato grandioso. Speriamo che questa tappa con la T maiuscola porti fortuna a Fortunato». Tomba era ai Salesiani a scuola con Marco il papà di Fortunato. Il vincitore dice sicuro: «Corro per la squadra di Ivan Basso, la Eolo, lui e il ds Zanatta mi hanno semplicemente detto prima del via di andare in fuga e provare a vincere. Ringrazio il team, sono al settimo cielo». Come Basso, con Alberto Contador il boss del giovane team. Qui vinse nel 2010 e costruì il suo secondo Giro.

La maglia rosa Bernal: «Era un test importante, un altro giorno con questa maglia. Non ho avuto male alla schiena e la cosa mi fa davvero tanto piacere. Sono leader, gli altri devono attaccare, ma il Giro è ancora lungo».

Oggi Grado-Gorizia, finale con circuito transfrontaliero. I big “riposeranno” in vista delle Dolomiti. —A.S.



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