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Iachini, titoli di coda «Vi tiferò per sempre»

Brunella Ciullini
Iachini, titoli di coda «Vi tiferò per sempre»

Il tecnico saluta: esperienza brellissima ma faticosa... Ribery chiede a Venuti di portarlo a trovare il padre malato

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Brunella Ciullini

Beppe Iachini è ai titoli di coda. Dopo aver centrato due salvezze consecutive, quella di stasera a Crotone sarà per lui l'ultima da allenatore della Fiorentina. Una vigilia quindi particolare, raccontata con una lettera aperta di saluti e ringraziamenti diffusa dai canali del club e nel corso della consueta conferenza stampa. «A Firenze ho vissuto un'esperienza bellissima ma anche piena di difficoltà, dal Covid che ci ha colpito più o meno tutti al timore che questa stagione potesse avere un epilogo diverso. Sono contento di aver dato una mano a una squadra di cui sarò sempre tifoso». Stasera Iachini centrerà il traguardo delle 200 panchine in A: «Speriamo di festeggiare nel modo migliore, fino all'ultimo mi piacerebbe che la squadra giocasse per portare a casa il massimo. Formazione? Con il cuore vorrei far entrare tutti». afferma sorridendo. Di sicuro mancherà Milenkovic che dovrà subire un piccolo intervento, mentre sono stati aggregati pur squalificati anche Pezzella e Dragowski. «Il futuro? E' dimostrato, vedi Atalanta, Lazio, Verona, Sassuolo, che nel calcio la continuità di lavoro aiuta a crescere,ad abbassare la percentuale di errori e porta punti. Questo vale per tutti gli allenatori, compreso chi mi ha preceduto come Montella e Prandelli. Per fortuna la barca è stata condotta in porto. Le critiche? Le ho trasformate in stimolo, Se questa società ha la forza per tenere Vlahovic e altri? Ce l'ha però molto passerà da chi sarà il prossimo allenatore e dagli obiettivi degli stessi giocatori. Io non posso sapere cosa accadrà, mi auguro tutti abbiano la stessa visione e chi resta lo faccia perché convinto e attaccato alla maglia».

Da segnalare infine il gesto di Ribéry evidenziato da Venuti in una lettera pubblicata da 'Cronache di spogliatoio' in cui il giocatore toscano ha raccontato del padre malato di tumore e del compagno di squadra che davanti alla sua comprensibile tristezza e preoccupazione gli ha chiesto di portarlo a trovarlo. «Un gesto non scontato né richiesto, sincero, tra me e Franck in segreto - scrive Venuti - Questo per me significa essere uomini, mi si è riempito il cuore». —

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