Il dolore
Soltanto due retrocessioni dalla serie D all’Eccellenza per evitare i playout
Sandro Canu
Due retrocessioni dirette, ultima e penultima, senza i playout. Il Consiglio Federale, nella riunione di lunedì scorso con la comunicazione ufficiale arrivata ieri mattina, ha stabilito ufficialmente di tagliare il numero delle “discese” dalla D in Eccellenza praticamente dimezzandole, da quattro a due, senza ricorrere agli spareggi. Una decisione maturata nel tempo visti gli eventi dell’emergenza sanitaria con il presidente Gabriele Gravina e gli altri componenti che hanno ritenuto condivisibili le motivazioni portate avanti dalla Lega Nazionale Dilettanti.
L’organico della serie D di questa stagione è di 166 squadre, quattro in più rispetto a quello originale. L’anno prossimo salirà a 171, nove in più, perché le retrocessioni in Eccellenza saranno 18,due per girone, mentre le promozioni dal massimo campionato regionale saranno 24; nove le promozioni in serie C, da dove arriveranno otto retrocesse. Da considerare poi la possibilità di iscrizione in sovrannumero di Trapani, esclusa dalla C, e Sambenedettese, fallita. Ripescaggi? Molto difficili perché prima di effettuarne uno (in graduatoria priorità alle retrocesse) dovranno “saltare” dieci club.
La situazione attuale nei due gironi che interessano le toscane,a cinque turni, salvo recuperi, dalla fine vede recitare così le classifiche: nel D Bagnolese 31; Marignanese Cattolica, Sasso Marconi 28; Corticella 16, quindi retrocederebbero (spareggio Marignanese Cattolica – Sasso Marconi) e Corticella); nell’E Scandicci 29, Grassina 24; Sinalunghese 23 con le retrocessioni di Grassina e Sinalunghese. Quindi dovrebbero, a meno di sorprese, solo due, le toscane “condannate” che lascerebbero invariato l’organico dell’Eccellenza Toscana 2021-22 a 36 squadre, visto che il campionato “flash” in corso promuoverà in D due club. Due gironi di 18 o la formula che era stata adottata a inizio campionato con tre gironi di 12 e due promozioni? Più probabile la seconda ipotesi. —
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