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LA MAGLIA ROSA 

Bernal e la sua Colombia «Mi indignano gli abusi verso chi va a protestare»

Bernal e la sua Colombia «Mi indignano gli abusi verso chi va a protestare»

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BAGNO DI ROMAGNA. Lui è lì che cerca di regalare al suo Paese un sogno, sette anni dopo Nairo Quintana, re del Giro 2014, e due anni dopo aver portato in orbita i suoi e l’intero Sudamerica conquistando addirittura il Tour de France, ma dimostra fermezza e intelligenza. Anche quando scende dalla bici e si trova davanti alle domande dei giornalisti. Gli chiedono della brutta situazione in Colombia e lui dimostra testa. Tanta. «Non voglio parlare della situazione del mio paese». Pensi: ecco come svicola. No, precisa: «Quello che dovevo dire l’ho già detto prima del Giro sui social». ,Aveva scritto: «Fa male e mi dispiace per quello che sta succedendo in Colombia, infatti vorrei essere lì e poter essere vicino alla mia famiglia e in qualche modo sostenere la mia gente. Conosco il bisogno economico in cui vive la maggior parte delle famiglie, ma quello che mi indigna di più sono le morti e gli abusi delle autorità contro chi va a protestare». —

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