Il Tirreno

Sport

LA GUERRA TRA PROCURATORI SFOCIA IN UN’INCHIESTA 

L’accusa: Bonucci il reclutatore Portava giocatori al suo agente

L’accusa: Bonucci il reclutatore Portava giocatori al suo agente

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Non bastavano tutti i problemi del calcio italiano: ora ci si mettono anche i procuratori. Che costano una fortuna ai nostri club e oltretutto litigano tra loro. L'Assoagenti ha consegnato tutto il materiale raccolto finora alla Commissione federale agenti sportivi, l'unica legittimata a giudicare gli agenti. La “guerra” è tra l’agenzia WSA gestita da Alessandro Lucci contro i procuratori di Kulusevski, Castrovilli e Scamacca, appena passato all'agenzia di Lucci. Nelle attenzioni della cpommissione è entrato anche Leonardo Bonucci, assistito proprio da Lucci.

Secondo la denuncia il capitano della Juve avrebbe «praticato un'attività di disturbo su altri calciatori per indurli a lasciare i loro agenti trasferendo la procura proprio a Lucci». Come? Attraverso, sempre secondo la ricostruzione, messaggi e promesse per miglioramento dei contratti. E sempre secondo l'accusa, Bonucci non sarebbe l'unico giocatore ad aver fatto queste pressioni verso compagni e avversari. «Le indagini spettano alle procure, non a noi», ha spiegato ieri Giuseppe Galli, presidente dell'Associazione Italiana Agenti.

«Negli ultimi anni stanno venendo fuori situazioni antipatiche, gli agenti non vanno più a vedere i calciatori sui campi di provincia – ha spiegato – si assiste in continuazione a cambi di procure da parte dei giocatori, spesso senza alcuna motivazione valida. La procura federale dovrebbe agire con più attenzione su queste vicende, la denuncia fatta da Canovi diversi anni fa è caduta nel vuoto. Gli agenti non sono tutelati, non bisogna confondere tra aziende, come Raiola o Jorge Mendes, e procuratori», ha sottolineato Galli.

«È fastidioso che agli agenti che lavorano girando i campi vengano letteralmente rubate le procure dei calciatori da parte di queste aziende. Non condanno Bonucci, è sempre successo che un giocatore cerchi di consigliare un compagno di squadra.

Non trovo analogie con Calciopoli, spesso si tratta di casi di millanteria», ha chiarito.

«Ho chiesto un tavolo di confronto al presidente Gravina, che ultimamente sta dando più ascolto alla nostra categoria», ha concluso Galli. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web