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Nazionale, Mancini rinnova fino al 2026: «Non potevamo lasciarci». Ecco i 33 preselezionati

Roberto Mancini
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Roberto Mancini

Novità Raspadori: entro la mezzanotte di martedì 1 giugno il ct dovrà ufficializzare la lista dei 26 azzurri che prenderanno parte al torneo continentale

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ROMA. "Non potevamo lasciarci". Come due fidanzati dal feeling perfetto, che guardano al futuro con gli occhi accesi verso il successo, Roberto Mancini e la Nazionale prolungano il loro legame fino all'estate del 2026. E le parole del Mancio pronunciate quasi sottovoce ma con passione e trasporto nella sala Paolo Rossi di via Allegri, nella sede della Figc, tradiscono il profondo affetto che il ct nutre per la maglia azzurra e la sua creatura plasmata in tre anni, fatti di successi e di soddisfazioni che hanno riportato entusiasmo attorno all'Italia. Tutte energie, lavoro e valore aggiunto da non sprecare e gettare al vento.
 
Da qui la voglia di percorrere insieme un cammino lungo e duraturo che porti, come ha fatto intendere il presidente Gabriele Gravina nell'annunciare il rinnovo del ct, i successi sperati dopo un lungo digiuno. Appare davvero lontano quel giugno di tre anni fa, quando iniziò l'avventura azzurra di Mancini con l'Italia, reduce pochi mesi prima dal flop della mancata partecipazione ai Mondiali di Russia.  "E' un annuncio sul quale stavamo lavorando da tempo perché un progetto ha bisogno di tempo per essere completato e volevamo dare continuità al lavoro che è stato fatto in questi tre anni. A me interessa il percorso che porta alla vittoria, centreremo la vittoria il giorno in cui avremo fatto un grandissimo lavoro. Con Roberto c'è rispetto dei ruoli e piena sintonia su quelli che sono gli obiettivi", ha dichiarato Gravina che tiene a sottolineare come la scelta del 'Mancio' sia stata esclusivamente di cuore. "Il suo è un contratto, dal punto di vista economico, nettamente inferiore rispetto a quello che può essere un impegno in un club. Ha fatto una scelta tra continuare un lavoro rinunciando anche a gratificazione di tipo economico e rinunciando anche in parte a quella che è l'aspirazione di ogni allenatore. Per questo a nome di tutti i tifosi e della Federazione gli dico grazie", ha spiegato. 
 
Mancini ha confessato di non aver avuto altre offerte in questi anni di azzurro, facendo intendere che le avrebbe scartate per non abbandonare quanto costruito guidando l'Italia. "Stiamo cercando di portare avanti un lavoro che ha dato i suoi frutti, il fatto di essere riuscito a mettere insieme una squadra che piace mi dà molta soddisfazione e sono ottimista per il futuro. Non ci sarebbe stato motivo per lasciarci", ha spiegato. Sarà un primo anno gonfio di impegni. "Avremo l'Europeo, la fase finale di Nations League e il Mondiale, l'obiettivo è riuscire a vincere pur sapendo che non sarà semplice e che servirà anche un po' di fortuna. Sarebbe non giusto lasciarci e credo che l'idea fosse la stessa del presidente", ha spiegato. Niente nostalgia per sedersi alla guida di un club, c'è voglia di scrivere la storia e migliorare la sequenza record di successi. Magari provando a raggiungere Pozzo e Bearzot, per numero di presenze: "Sarebbe un sogno, significherebbe aver giocato tante partite e quindi aver portato a casa dei trofei. Vorrei aggiungere qualche cosa nelle sale di Coverciano".
 
Il futuro è adesso e parte dalle convocazioni in vista dell'Europeo annunciate oggi e segnate dalla prima convocazione per Giacomo Raspadori, attaccante del Sassuolo classe 2000 che ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili e che il 3 settembre scorso aveva esordito in Under 21. Gli Azzurri si raduneranno lunedì prossimo presso il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Cagliari), dove da martedì 25 a giovedì 27 maggio sosterranno una seduta di allenamento al giorno per preparare l'amichevole con la nazionale di San Marino, il 28 maggio. Nel gruppo anche Verratti, Acerbi e Lorenzo Pellegrini, alle prese con  infortuni che mettono un po' in apprensione il ct (soprattutto per quanto riguarda il centrocampista del Psg). 
 
I PRESELEZIONATI
 
E A due settimane dall'esordio con la Turchia, l'Italia fa le prove generali per il Campionato europeo affrontando venerdì 28 maggio (ore 20.45) San Marino alla Sardegna Arena di Cagliari.
 
Sono 33 i calciatori convocati da Roberto Mancini per quello che sarà l'ultimo test prima delle convocazioni ufficiali per l'Europeo, dato che entro la mezzanotte di martedì 1 giugno il ct dovrà ufficializzare la lista dei 26 Azzurri che prenderanno parte al torneo continentale. E c'è la prima chiamata nella Nazionale maggiore per Giacomo Raspadori, l'attaccante del Sassuolo classe 2000 che ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili e che lo scorso 3 settembre aveva esordito in Under 21 in occasione dell'amichevole con la Slovenia. Lo riporta il sito della Figc.
 
L'elenco dei convocati:
 
PORTIERI - Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino)
 
DIFENSORI - Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), Manuel Lazzari (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta)
 
CENTROCAMPISTI - Nicolò Barella (Inter), Gaetano Castrovilli (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
 
ATTACCANTI - Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Paris Saint Germain), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo).

 

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di Redazione web