Sicurezza
Fioretto, Tommaso Martini si laurea campione d’Italia
L’atleta formatosi nel Club Agliana si è imposto nella categoria Under 20. Il maestro Sanacore: «Portarlo da zero a questo traguardo è una soddisfazione»
PISTOIA. Tommaso Martini ha vinto il titolo italiano del fioretto maschile categoria Giovani. 19 anni ancora da compiere, il fiorettista pistoiese cresciuto nel Club Scherma Agliana e attualmente tesserato nel Gruppo sportivo Carabinieri ha conquistato il gradino più alto del podio sulle pedane di Riccione, issandosi al vertice della categoria U20 dopo una lunga maratona. In un’avvincente finale “Riga” ha superato con il punteggio di 15-11 il romano Damiano Di Veroli, dopo il limpido successo in semifinale (15-5) sull’altro Di Veroli, il fratello Davide. «Non è stato facile perché i due Di Veroli sono dei cecchini – ha affermato Martini – in finale Damiano è stato bravo a non mollare mai, ma io sono riuscito a sbagliare meno». L’atleta pistoiese è stato capace di imporsi in una competizione extralarge da 117 partecipanti, dopo le qualificazioni regionali: «È stata gara strana, che non ho iniziato nel verso giusto perché pur essendo testa di serie n. 1 ho subito una sconfitta nel girone» ha ammesso. Superato agilmente Gianmarco Gridelli ai 32esimi, ai 16esimi ecco la bestia nera Raian Adoul: «È stato l’assalto che ho temuto di più perché aveva già perso due volte con lui negli anni – ha confidato il suo maestro, Agostino Sanacore – è un avversario che soffre molto per caratteristiche, ma nonostante le difficoltà è riuscito a superarlo». Agli ottavi incrocio agile con Matteo Morini, quindi ai quarti è stato Mattia Raimondi a soccombere: «Ha condotto bene gli assalti nella strada verso il podio, ma lo vedevo ancora all’80% delle sue possibilità». Infine la sfida ai due fratelli capitolini: «In semifinale la tattica studiata ha funzionato alla perfezione – ha spiegato Sanacore – una vittoria netta dove ho visto il vero Tommaso. In finale poi è stato bravo ad avere ragione di un avversario davvero tosto».
«Avevo vinto l’ultima gara disputata prima dalla pandemia ed è stato importante per me ricominciare così – ha commentato Martini, a cui il Covid ha tolto la possibilità di partecipare al Mondiale – la dedica è per la maestra Mabel Biagiotti, che mi aveva accompagnato nella mia ultima esperienza da U14 in questo palasport». Adesso Martini è atteso dai campionati assoluti individuali e di squadra, per non parlare dell’esame di maturità che incombe: «È dura far combaciare tutto ma per me non è una novità – ha concluso sorridendo – ormai ho imparato a organizzarmi per conciliare studio e sport».
«È stata una bella soddisfazione, tra l’altro 32 anni dopo il mio titolo vinto nella stessa categoria – gli ha fatto eco Sanacore – ho pescato Tommaso nella promozione scolastica e da lì abbiamo iniziato questo percorso, è impagabile accompagnare la crescita di un atleta da zero fino a questi livelli. Ha imboccato la strada giusta, speriamo che in futuro la Federazione dia più spazio ai giovani». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
