Sicurezza
Cade lo sloveno Mohoric è salvo per miracolo
campo felice. Discesa del Passo Godi, primo gran premio della montagna.
Matej Mohoric, 26enne sloveno della Bahrain Merida, prende in testa una curva. La ruota davanti scivola via, la caduta del corridore è pazzesca.
Il vincitore della tappa di Gualdo Tadino al Giro 2018 viene catapultato in aria e, dopo un salto mortale, un 360 gradi da paura, piomba sull’asfalto battendo violentemente la testa a terra.
Il colpo è attutito per fortuna dal casco, obbligatorio dal 2005 dopo la morte di Fabio Casartelli al Tour de France, ma un brivido corre in carovana e sulla schiena dei tanti che, all’ora di pranzo, sono già davanti alla televisione.
Lo sloveno, che puntava forte sulla tappa di casa a Gorizia, si alza dolorante, la sua bici ha la forcella disintegrata, arriva l’ammiraglia.
Matej Mohoric chiede un’altra bicicletta, vorrebbe ripartire immediatamente. Poi gli consigliano di fermarsi, la violentissima botta al capo impone prudenza.
Si siede sull’asfalto e poco dopo, soccorso e immobilizzato, viene portato in ambulanza all’ospedale di Avezzano, dove subito chiede ai sanitari di rassicurare la fidanzata ricordandone il numero di telefono.
“Solo” un trauma cranico, tranquilizza il suo direttore sportivo Franco Pellizotti. È stato un mezzo miracolo. —
A.S.
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