Sicurezza
Commisso impreca ancora, e Beppe saluta tutti
Oggi c’è il Napoli, ma tiene banco ancora il presidente: «Ancora porcherie su di me». Il tecnico: bello lasciarsi da amici
Brunella Ciullini
Chi si aspettava un passo indietro o comunque un qualche ripensamento da parte di Rocco Commisso deve subito ricredersi. Intervenendo sui canali ufficiali della Fiorentina il patron viola dopo i durissimi attacchi ai media lanciati nel corso della videoconferenza di venerdì ha dichiarato: «Pure in queste ore sono uscite le solite porcherie sul sottoscritto. Mi aspettavo certe reazioni dalla casta dei giornalisti. Comunque ho ricevuto una valanga di messaggi di sostegno da parte dei tifosi che hanno capito il mio intervento e per la partita col Napoli sarò al Franchi con il sorriso». Magari non avrà gradito lo striscione apparso ieri sui cancelli dello stadio Franchi, sotto la curva Fiesole, a firma Gieffe (sigla conosciuta dal 2015) con un messaggio chiarissimo e critico nei confronti suoi e dell’operato della sua dirigenza: “Proprietà e società da ora sono solo vostre le responsabilità. Buon lavoro”. Intanto arrivano i saluti di Iachini che alla vigilia della sfida contro il Napoli del suo possibile successore conferma di essere arrivato al capolinea della sua avventura viola: «Perché non sono stato riconfermato nonostante gli elogi di Commisso? Dopo la vittoria con la Lazio in realtà qualche battuta del presidente mi aveva percepire qualcosa al riguardo ma è giusto che ognuno faccia il proprio percorso. È bello lasciarsi da amici. Per me la Fiorentina non è e non sarà mai una squadra qualsiasi e ringrazio il presidente che addirittura ha proposto di farmi dedicare una statua dai tifosi – aggiunge il tecnico ascolano che a Firenze ha centrato due salvezze di fila – allenare a Firenze è un grosso dispendio a livello emotivo e sento in maniera particolare la responsabilità. Voglio rimanere “Beppe” per i fiorentini, orgoglioso di aver fatto tutto quel che potevo per centrare l’obiettivo dopo aver trovato una situazione difficile. Non me la sono sentita però di tirarmi indietro, il condottiero non può abbassare la testa. Il merito di questa salvezza va suddiviso fra tutti». Ammette di non conoscere il suo futuro. «Ora voglio concentrarmi solo sulle ultime due partite. Iniziando da quella del Napoli che arriva in grandissima salute e ancora in corsa per un posto in Champions. Dovremo quindi fare una prestazione più che perfetta per essere all’altezza. Gattuso? C’è un ottimo rapporto fra noi, sta facendo un grande lavoro».
Capitolo formazione: Ribéry e Castrovilli sono destinati a tornare titolari, Dragoeski è stato convocato ma resta in dubbio, al suo posto Terracciano.
FIORENTINA (3-5-2): 1 Terracciano; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 22 Caceres; 23 Venuti, 5 Bonaventura, 78 Pulgar, 10 Castrovilli, 3 Biraghi;, 9 Vlahovic, 7 Ribéry.
NAPOLI (4-2-3-1): 1 Meret, 22 Di Lorenzo, 44 Manolas, 33 Rrhamani, 23 Hysaj, 8 Fabian Ruiz, 4 Demme, 11 Lozano, 20 Zielinski, 24 Insigne, 9 Osimhen.
ARBITRO: Abisso. —
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