Sicurezza
Che bello, è stato un Sonego a occhi aperti Finale Rafa-Nole, ma il vincitore è Lorenzo
Il piemontese incendia il Foro: batte anche Rublev, poi Djokovic lo doma in tre set tra gli applausi. Nadal facile su Opelka
Vezio Trifoni
Tutti aspettavano la sorpresa ed invece agli Internazionali BNL d'Italia la sfida per vincere il titolo sarà tra i primi due giocatori al mondo: Nole Djokovic e Rafa Nadal. Il numero uno supera "polipo" Lorenzo Sonego per 6-3 6-7 6-2 in un match che ha visto ancora una volta il giocatore italiano recuperare un set dopo aver perso il primo. Nel secondo Sonego ha avuto due palle set recuperate da Djokovic poi il serbo è andato a servire sul 6-5 ma ancor a una volta ha avuto la forza di reagire e portare il Match al tie break. Sotto 3-0 recupera e vince 7 punti a 5 e porta la gara al terzo dovela stanchezza e l'esperienza del numero uno prevalgono per 6-2. Comunque solo applausi per Sonego e il suo vero urlo di gioia lo ha lanciato prima di giocare con Nole, con il pubblico in delirio, quattordici anni dopo Filippo Volandri, il piemontese ha firmato nei quarti la vera impresa eliminando in rimonta, con il punteggio di 3-6 6-4 6-3, dopo due ore e 33 minuti, il russo Andrey Rublev, n.8 del ranking mondiale e settima testa di serie, guadagnandosi un posto tra i migliori quattro del torneo. Per Sonego una settimana momorabile, dove ha sconfitto due top 10 comeThiem e Rublev. Djokovic,che nei quarti è riuscito aprevalere 4-6 7-5 7-5 su Tsitsipas in un match durissimo, troverà ancora una volta di fronte l'avversario di sempre Rafa Nadal. Il maiorchino era alla sua 500° partita sulla terra battuta nel circuito ATP e ha una percentuale di sconfitte dell'8,4%: ne ha perse solo 42. Due numeri che bastano da soli per spiegare l'impossibilità della missione di Reilly Opelka, alla prima semifinale in un Masters 1000. Il sosia di Pollock, alto 2,11 metri dai fondamentali ben impostati ma troppo poco, però, per mettere in difficoltà Nadal a cui bastano due break per chiudere 6-4 6-4 e festeggiare la dodicesima finale agli Internazionali. Ma la differenza con il più vincente di sempre sulla terra battuta (61 titoli, due strisce record di 81 partite e 50 set vinti) si vede. Opelka non incide in risposta. Il match dura di fatto cinque giochi. Nadal salva quattro palle break nel quarto game, e alla prima occasione lo fa nel game successivo. Opelka tira tutto ma non ha grandi percentuali al servizio: 50% di prime in campo, 59% di punti vinti con la seconda. Nadal piazza l'ace sul set point e completa un parziale in cui ha commesso appena quattro errori gratuiti. Ma il nuovo break subito a inizio secondo set è di fatto la conclusione anticipata della partita. Così dopo lo spavento con Shapovalov al terzo turno e la vittoria con Zverev il maiorchino punta al titolo. Nel femminile si spengono in semifinale i sogni di gloria di Petra Martic e della coach Francesca Schiavone. A recitare la parte della cattiva è stata Karolina Pliskova, testa di serie n.9, sopravvissuta alla sfida al cardiopalma con la Ostapenko. Nel momento decisivo la 29enne di Louny è tornata cinica e spietata. La ceca, ex numero 1 del mondo, approda per la terza volta consecutiva in finale agli Internazionali BNL d’Italia: 6-1 3-6 6-2 ai danni della giocatrice di Spalato, tesa all’inizio ma sempre più sciolta e consapevole delle proprie potenzialità. I frutti del lavoro svolto sino ad ora con Francesca Schiavone iniziano a farsi sentire e profumano di buono in vista del Roland Garros. Tra Pliskova ed il secondo titolo al Foro Italico ci sarà Iga Swiatek, che nella semifinale tra teenager ha battuto Cori Gauff con lo score di 7-6 6-3. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
