Gioco
La salita e i muri di neve tra una settimana l’inferno del Monte Zoncolan
Uno speciale pass per i tifosi al traguardo
Giuseppe Figini, una delle memorie storiche del Giro, per quasi mezzo secolo nell’organizzazione della corsa rosa, non ha dubbi: c’è solo un lontano precedente che vagamente si avvicina a quello che accadrà fra una settimana sulle strade del Giro. Causa pandemia, ovviamente, debutterà un arrivo in salita “a numero chiuso” per il pubblico.
No, non una strada chiusa per mancanza di spazio in quota a inizio salita, con gli spettatori che possono salire solo a piedi o in bicicletta. Sul Kaiser della Carnia, una delle frazioni più attese nell’edizione 104, potranno salire al massimo duemila persone, una parte con il pass dell’organizzazione, l’altra grazie a un biglietto (gratuito) che bisognerà prenotare on-line a Promoturismo Fvg, la società che gestisce impianti di risalita e si occupa di promozione turistica del Friuli Venezia Giulia. Altrimenti, negli ultimi quattro chilometri della salita gli spettatori non potranno salire né a piedi né in bici.
Eccolo uno degli effetti della pandemia sul Giro. Il virus – che non sta tenendo lontani i tifosi dalle strade, tranne che nella zona della partenza e dell’arrivo “blindate” per garantire la sicurezza dei corridori, ma ha fatto saltare tutta la coreografia della corsa, dalla carovana pubblicitaria agli appuntamenti con gli sponsor – allontanerà la folla dal cosiddetto Maracanà del ciclismo.
E il precedente? Figini ci fa tornare a uno dei finali di Giro più belli. «Era il 1975. Duello Bertoglio-Galdos sullo Stelvio – ricorda – la montagna sopra Bormio fu presa d’assalto dai tifosi, l’accesso alla salita a un certo punto fu chiuso, anche perché la neve poneva non pochi problemi di sicurezza. Eppure a piedi e in bici i tifosi poterono passare». C’erano metri di neve sullo Stelvio, proprio come in Carnia, con i corridori che arriveranno in vetta tra due muri di neve. Sabato, invece, per assistere al finale della Cittadella-Monte Zoncolan, “la” tappa del Giro, i tifosi senza uno speciale pass non potranno salire oltre il cartello dei 4 km dal traguardo per gustarsi la battaglia dei big su quelle pendenze da urlo. Ma almeno in duemila, tra la neve, in sicurezza e guardati a vista da centinaia di volontari della Protezione civile, potranno salire. In tempi di pandemia non è certo poca cosa. —
A.S.
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