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orgoglio anche della toscana 

Lucca, la culla del campione Tre anni di crescita alla Virtus«Se lo merita, lavora duro»

Luca Tronchetti
Lucca, la culla del campione Tre anni di crescita alla Virtus«Se lo merita, lavora duro»

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Luca Tronchetti

LuCCA. Marcell Jacobs orgoglio di Lucca. Un rapporto speciale tra il centometrista nato a Desenzano sul Garda e la città toscana che lo ha adottato a 17 anni aiutandolo a crescere a livello sportivo e umano e che il 24-25 settembre, pandemia permettendo, lo ospiterà con un evento in suo onore organizzato al campo Coni dall’Atletica Virtus Lucca, la società che lo ha tesserato per tre stagioni mantenendo un legame strettissimo in tutti questi anni dopo il passaggio ai militari delle Fiamme Ore Padova. E nel momento del trionfo – sulla magica pista di Savona nella batteria dei 100 con il tempo record di 9”95 – Matteo Martinelli, che con il padre Sergio è da decenni al vertice della Virtus Lucca, ha inviato un sms alla mamma del campione, Viviana Masini. «Sono ferma, impietrita dalla felicità» la risposta carica d’orgoglio della donna che in questi anni ha tirato su da sola il nuovo asso della velocità. «Marcell si merita questo successo – racconta Matteo Martinelli che lo ha seguito sin dalla categoria Allievi – perché ha lavorato sodo sia su piano atletico che su quello caratteriale. È passato dal salto in lungo dove, senza gli infortuni muscolari che in questi anni l’hanno tormentato, poteva emulare campioni come Mike Powell e prima ancora Bob Beamon alla regina della velocità. E negli ultimi tre anni ha raccolto risultati sensazionali che lo hanno portato alla ribalta internazionale. E noi della Virtus ne andiamo fieri. Perché un pezzetto del suo successo ci appartiene e che lo teniamo stretto».

L’ARRIVO A LUCCA

Nella storia di Jacobs, babbo americano e mamma lombarda, c’è sempre un Martinelli. Dal lucchese Matteo al bresciano Stefano. «A segnalarci Jacobs – racconta il presidente della Virtus Lucca – è stato Stefano Martinelli, direttore tecnico dell’Atletica Brescia, società regina nel femminile. Il ragazzo aveva bisogno di cambiare aria e di trovare un ambiente che lo stimolasse e sapesse tirar fuori il meglio dal suo carattere introverso».

E alla Virtus Lucca si accorgono subito di avere per le mani un talento puro, ma ancora grezzo e che aveva bisogno di lavorare sodo. Le sue specialità? Salto e velocità. «Alla seconda gara al campionato indoor Allievi ad Ancona stupì tutti battendo il record nel salto in lungo che resisteva da trent’anni» continua il direttore tecnico. Eppure la Federazione nel 2016 lo escluse ai campionati del mondo di Barcellona preferendo altri atleti. La svolta nel cambio di preparatore: da Gianni Lombardi a Paolo Camossi. E l’intuizione di affiancargli un mental coach. Marcell Jacobs soffriva molto il confronto con gli avversari. Un’ansia da prestazione che gli impediva di esprimersi al meglio contro Filippo Tortu (mai battuto prima) e nelle competizioni più importanti. «Con il suo trasferimento prima a Gorizia e poi a Roma – conclude Martinelli – ha lavorato tantissimo sul suo fisico. Oggi per lui c’è solo l’atletica leggera e la famiglia (a 26 anni è già padre di tre figli). Non mi stupisce il record. Anzi, le dico di più: sono certo di vederlo sul podio alle Olimpiadi. Come Virtus grazie ai suoi risultati siamo praticamente qualificati alla finale Oro dei campionati per società». —

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