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Fiorentina, la provocazione di Commisso: "Pronto a vendere ai ricchi fiorentini, l'offerta è valida dieci giorni"

Fiorentina, la provocazione di Commisso: "Pronto a vendere ai ricchi fiorentini, l'offerta è valida dieci giorni"

Il patron viola come un fiume in piena nella conferenza stampa in remoto durata oltre 90 minuti: grandi elogi al tecnico Iachini. Le novità sullo stadio

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FIRENZE. "Ho intenzione di mettere in vendita la Fiorentina. Siccome a Firenze siete tutti ricchi, me ne torno in America e vendo la Fiorentina ai fiorentini". Rocco Commisso è un fiume in piena nella conferenza stampa in remoto durata oltre 90 minuti, che traccia una linea sulla stagione della Fiorentina.

GLI ELOGI A IACHINI

Nel mirino del patron viola soprattutto la stampa (la Federazione nazionale della stampa italiana ha definito le sue parole "offese intollerabili"), indicata fra i principali responsabili dell'annata 'no' dei viola, poche notizie sul futuro, e tanti elogi per il tecnico che ha traghettato la squadra verso la salvezza, ovvero Beppe Iachini. "Voglio fare il meglio possibile con le possibilità finanziarie che abbiamo. Pensavo a inizio stagione che avessimo una squadra più forte dell'anno passato ed invece siamo nella parte destra della classifica. Abbiamo fatto tutto il possibile, ci sono stati errori pur avendo speso tanti soldi ma ne ragioneremo all'interno della società per fare meglio dell'anno passato".

Da Commisso un grazie a Iachini: "Un anno fa è venuto e ci ha salvato portandoci dal sedicesimo al decimo posto. Quest'anno non sapremo dove arriveremo ma siamo già salvi e credo che ognuno di noi dovrebbe ringraziarlo per il lavoro che ha fatto. Quando sono venuto qua dall'America la squadra era terrorizzata dalle dimissioni di Prandelli ma Iachini ci ha portato alla salvezza. Spero che un giorno i fiorentini gli facciano una statua, magari su piazzale Michelangelo. Il mio più grande errore è stato sentire la pressione della piazza quando dopo le prime sette partite l'ho esonerato. La responsabilità me la prendo io ma i risultati dimostrano che non l'avrei mai dovuto fare. Nelle ultime sei-sette partite si è visto il valore di Iachini". Bocca cucita sulle possibili conferme del direttore sportivo Pradè e Ribery, zero indizi anche su quello che sarà l'erede di Iachini. "Il nome del nuovo allenatore e le prospettive della squadra, chi rimarrà e chi andrà via, non lo posso dire oggi. Che allenatore voglio in futuro? Uno che vince", ha spiegato il presidente viola, che si tiene stretto Vlahovic.

LA PROVOCAZIONE

Commisso ha lanciato poi anche una sorta di provocazione. "Ho intenzione di mettere in vendita la Fiorentina. L'ho pagata 170 milioni ai Della Valle, ho speso 80 milioni per ripianare i debiti e altri 80 per il centro sportivo. Voglio vendere la Fiorentina ai fiorentini, a quelli ricchi. Ho speso ad oggi 335 milioni, quindi pretendo che si metta una caparra del 10% e poi entro due settimane il 30-35% della cifra. Secondo voi si trova qualche fiorentino capace di fare questo? Questa offerta di vendita è valida dieci giorni, vedremo se ci sarà qualcuno capace di farla. La Fiorentina è una delle poche società o l'unica che è senza debiti. Sia il Milan, che la Juventus, che l'Inter, che la Roma, così come altre società, hanno debiti molto alti. Ad oggi la Fiorentina è stata finanziata al 100% dalla mia famiglia e di questo sono orgoglioso. La Fiorentina non fallirà mai come è avvenuto con i Cecchi Gori".

LO STADIO

Chiusura di Commisso sulle possibilità del club viola di contribuire alla ristrutturazione dello stadio 'Franchi'. "Oggi credo che andrò a parlare con Nardella. Io ho sempre detto che se non mi veniva data la possibilità di fare lo stadio, e se il 'Franchi' veniva considerato un monumento, altri ci avrebbero dovuto mettere i soldi. Se mi fosse stata la possibilità di fare quello che volevo fare, oggi sarebbe stato realizzato almeno al 50%. Ora il 'Franchi' è stato giudicato un monumento, hanno ricevuto l'ok per ottenere dei soldi attraverso il sì del ministro Franceschini e quindi faranno quello che vogliono fare. Un coinvolgimento della Fiorentina? Devo sapere quando incominceranno i lavori, quando finiranno, quanto sarà l'affitto dello stadio, quanto sarà lo spazio per il commerciale e chi avrà il controllo dello stadio. Queste sono le domande che farò a Nardella e a chi altro si metterà in mezzo perché sono cose importanti per la Fiorentina e che condizioneranno quel che farò qui nei prossimi 3-4 anni".

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di Redazione web