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la decisione dell’uefa 

Champions, finale a Oporto «Troppi rischi in Turchia»

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LONDRA. La Uefa ha confermato che la finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City è stata spostata dalla sede originaria di Istanbul ad Oporto, per consentire la presenza dei tifosi inglesi. L'alto livello di contagi e morti attualmente registrato in Turchia - scrive la Bbc - avrebbe impedito ai supporters dei due club di Premier League di assistere all'incontro allo stadio Ataturk, dal momento che le attuali norme britanniche sui viaggi internazionali impongono, a chi arriva sull'isola dalla Turchia, di osservare un periodo di 10 giorni di quarantena. Da qui il primo tentativo del governo britannico di ospitare la finale a Wembley. Ma di fronte all'impossibilità di esentare i circa 2mila ospiti della Uefa, tra dirigenti e sponsor, dall'obbligo di quarantena, una volta giunti nel Regno, il governo del calcio europeo ha optato per il Portogallo. —

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