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Addio alla Juve e rigore parato da record Buffon guarda avanti. «Era ora di andare» Il suo agente valuta le offerte, c’è il Barça

IL TOTEM CARRARESE A 43 ANNI CONTINUA A ESSERE PROTAGONISTA 

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TORINO. I giorni di Gigi. Nel senso di Buffon. L’annuncio dell’ addio alla Juve, che comunque era nell’aria, ma forse non al calcio. Il rigore parato a Berardi che è un record: nessun portiere ci era riuscito a 43 anni. E infine, le voci su un’offerta in arrivo dal Barcellona. «È andata così, dai....». Ai tifosi della Juventus che, dopo l'annuncio dell'addio, gli hanno reso omaggio con lo striscione «Grazie Gigi per sempre con noi», Buffon ha rissposto dicendosi rammaricato per i mancati obiettivi stagionali. «Mancanza di attaccamento? No, sono tutti i giorni al campo, mi alleno con loro anche se ormai sono così...», risponde il portiere. E, a chi lo invita a non mollare, ribatte con una risata: «Per forza, sono ancora in piedi!». «Non so se il rigore parato sia stato decisivo, magari la squadra avrebbe recuperato comunque. Sicuramente ci ha agevolato un pò, ha detto a proposito del tiro dagli undici metri parato a Berardi.

«E’ arrivata una vittoria voluta, cercata. Di sofferenza e di umiltà. In questo stadio contro il Sassuolo se arrivi e pensi di fare il superficialino ti arriva una bella pettinata - ha aggiunto il portiere - ci giochiamo tantissimo. Sappiamo che non dipende tutto da noi, ma noi dobbiamo fare in modo che i già tanti rimpianti accumulati fino a oggi restino tali e non se ne aggiungano altri».

Buffon ha parlato anche del suo prossimo addio alla Juve, il secondo in carriera. «È stata una seconda esperienza molto bella. Alla fine mi sono voluto mettere alla prova anche come uomo. Accettare, seppur a 41 anni, di partire come secondo è la dimostrazione che il mio rispetto per la Juve sarà sempre totale perché sono stato di supporto e a supporto della causa. Questo mi era stato chiesto e questo ho fatto, l'ho fatto perché voglio bene alla Juventus e a tutti i miei compagni. Questo era un esame mio per dimostrare che tipo di affabilità posso dare come persona». «Ho comunicato la mia decisione (di andare via, ndr) a inizio gennaio perché ad agosto avevo avuto una proposta che mi aveva fatto vacillare, stimolante. Poi la Juventus e il presidente mi sono venuti incontro con il contratto, trattandomi divinamente. Stava per arrivare Pirlo ed io non ho voluto creare problemi. Ora vediamo. Ho avuto qualche bella offerta, la valuterò. Da Barcellona arriva la voce: i blaugrana lo cercano. Vedremo. —

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