Lutto
Il colpo di Taco all’olandese Van der Hoorn, che impresa
Una lunghissima fuga di 190 chilometri sotto la pioggia con sette compagni Poi la sparata finale sulle colline del Roero, e il gruppo non lo prende più
Antonio Simeoli
/ INVIATO A CANALE
Ha vinto il ciclismo antico, ha vinto Davide contro Golia. Tra i vigneti del Roero, tra le colline dei noccioli e del tartufo, un olandesone di 27 anni, ha battuto i big del pedale. Che bravo Taco Van der Hoorn. Corre per la Intermarchè Wanty Gobert, team da quest’anno nel Pro Tour. Ma la mentalità è quella, buona, delle piccole squadre. Si attacca, si combatte. E si spera. Sempre. Valerio Piva, direttore sportivo da anni trapiantato al Nord, è chiaro: «Sapevamo che sarebbe stata difficile, ma se non ci provi non puoi sperare». Taco ribadisce: «C’era l’un per cento di possibilità, ma ci ho provato e sono riuscito a vincere, per fortuna il gruppo ha reagito tardi». Già. Ed è per questo che la sua vittoria è ancora più meritata. Van der Hoorn era partito poco dopo la partenza da Biella. Il menù: 190 km sotto la pioggia, tre salitelle negli ultimi 60 km e poi uno strappo a Guarene in cui, tra i vigneti e un bellissimo panorama che non ha avuto il tempo di ammirare, ha posto solide basi per una vittoria clamorosa e forse insperata. Con sette compagni di fuga, tra cui l’ottimo 23enne padovano Samuele Zoccarato (Bardiani), ha cominciato a coltivare il sogno. Dietro, però, il gruppo più di tanto non ha lasciato spazio e, all’inizio del tratto vallonato tra Monferrato e Roero, colline patrimonio dell’Unesco, la Bora Hansgrohe di Peter Sagan, il grande favorito, ha cominciato a indirizzare la corsa. Proprio come previsto. Obiettivo: togliere di mezzo il maggior numero di velocisti per il loro capitano, a posteriori beffardamente riuscitissimo. Ma ecco entrare in scena l’imponderabile, la bellezza del ciclismo. Il gruppo ricuce ricuce, ma Taco insieme a Simon Pellaud, svizzero-colombiano, non molla. Dietro cercano di uscire dal gruppo Giulio Ciccone (Trek Segafredo) e Toni Gallopin (Ag2r Citroen). Ma quello che ormai tutti immaginano, lo sprint, non succede. Taco spinge un rapporto lunghissimo, è al limite. Ma fa diventare quell’un per cento della partenza un sogno che si avvera. « E oggi? Piacenza-Sestola, prime salite con arrivo nella terra di Alberto Tomba. —
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