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Vlahovic, ora il problema è tenerlo a Firenze

Brunella Ciullini
L’esultanza di Vlahovic dopo la doppietta alla Lazio
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L’esultanza di Vlahovic dopo la doppietta alla Lazio

Il giovane bomber viola è già nel mirino delle big italiane ed europee: conteranno soprattutto i programmi di Commisso

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FIRENZE. Ma dove potrà arrivare Dusan Vlahovic? «Il mio sogno è arrivare il più lontano possibile», ha risposto dopo la doppietta, la seconda di fila, che ha steso la Lazio avvicinando la Fiorentina alla salvezza (non ancora matematica nonostante il successo del Cagliari a Benevento fra mille polemiche). Al momento l'attaccante serbo ha raggiunto il neo campione d'Italia Lukaku al 2° posto nella classifica dei marcatori di serie A e con 21 reti finora realizzate (21 quanto i suoi anni) è già entrato nella storia della Fiorentina, diventando il quarto goleador straniero a toccare quota 20 in un singolo campionato dopo Petrone, Hamrin e Batistuta. Una compagnia di tutto rispetto. Senza contare che nessun giocatore, tolto Cristiano Ronaldo, ha segnato fin qui almeno 10 reti in casa come in trasferta e dall'inizio del 2021 – altro dato quanto mai significativo – soltanto due mostri sacri come Lewandowski e Messi hanno fatto più centri, rispettivamente 22 e 21, nei cinque maggiori campionati d'Europa. «Quel che conta è che la Fiorentina abbia vinto, solo questo importa, io non ho ancora fatto nulla – ha aggiunto con la sua proverbiale umiltà – Da qui alla fine dobbiamo continuare su questa strada, con gli atteggiamenti giusti». In cima ai suoi pensieri insomma c'è la salvezza, dopodiché arriverà il momento di sedere a un tavolo con il presidente Commisso per parlare del futuro e del possibile nuovo contratto. Una trattativa che non si annuncia facile considerando che l'accordo è in scadenza nel 2023, l'ingaggio che attualmente percepisce Vlahovic non è da top player (circa 800.000 euro annui) e continuando a segnare sta attirando sempre più l'attenzione dei grandi club italiani e stranieri: Milan, Juve, Roma e quindi Liverpool, Manchester United, Borussia Dortmund (specie in caso di cessione di Halland, un altro degli enfant prodige del calcio europeo). Da qualche tempo si parla di una proposta da parte del club viola per altri due anni (fino cioè al 2025), con l'inserimento di una clausola rescissoria tra i 60 e 70 milioni di euro e un ingaggio intorno ai 3 milioni più eventuali bonus. Di sicuro però, al di là dell'offerta economica, conteranno anche i programmi di Commisso per rilanciare la Fiorentina e riportarla a lottare per l'Europa, dunque all'altezza di un talento come Vlahovic (acclamato sui social anche dalla moglie di Ribéry che ovviamente ha elogiato anche il consorte per la classe intatta a 38 anni), il quale già da piccolo, quando lo scoprì e lo prese (nel 2018) l'ex dg viola Corvino nel Partizan Belgrado, veniva accostato a Ibra. «Pensiamo alla trasferta di Cagliari poi interverrò. Anche su Vlahovic parleremo dopo la gara di mercoledì», ha ribadito il patron viola.

Nell'attesa è arrivato l'appello su Twitter, dopo il 2-0 sulla Lazio, dal sindaco di Firenze Dario Nardella, noto simpatizzante della Fiorentina: «Questa vittoria ci voleva proprio. Super Vlahovic, teniamocelo stretto!». Un pensiero condiviso anche da tutti i tifosi viola che sperano non si ripeta un nuovo caso Chiesa. —

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