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Hamilton capolavoro tattico Verstappen, una fuga inutile

Hamilton capolavoro tattico Verstappen, una fuga inutile

L’olandese sorprende l’avversario alla partenza ma poi sbaglia con le gomme e subisce il sorpasso a 6 giri dal termine

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montmelò. Lewis Hamilton, ancora lui. Con un'altra gara perfetta il fuoriclasse inglese della Mercedes vince il Gran Premio di Spagna e consolida il primato in testa alla classifica del Mondiale di Formula 1. Dopo la pole position numero 100 di sabato, ieri Hamilton ha conquistato la vittoria numero 98 in carriera, la quinta consecutiva in Spagna e la terza stagionale. Hamilton sale a 94 punti contro gli 80 di Max Verstappen, costretto a masticare amaro nel giorno delle sue 100 gare con la Red Bull. Al pilota olandese non è bastato superare Hamilton in partenza, la strategia di due pit stop della Mercedes ha infatti consentito a Hamilton di avere gomme più fresche nell'ultimo stint di gara e di superare l'olandese a sei giri dalla fine.

La strategia vincente della Mercedes è iniziata al 25° giro quando Verstappen è uscito per sostituire le sue gomme morbide con le medie più durevoli. Hamilton è rimasto fuori per prendere il comando per tre giri prima di cedere di nuovo la vetta a Verstappen per cambiare anche le sue gomme con le medie. Il campione inglese è uscito per la seconda volta al 43° giro per un nuovo set di gomme e a quel punto si è lanciato all'inseguimento di Verstappen recuperando la bellezza di 22 secondi.

Mentre Hamilton e Verstappen si contendono il Mondiale (al momento siamo a 3 vittorie dell'inglese contro una dell'olandese), alle loro spalle Valtteri Bottas e Sergio Perez devono fare i conti con una Ferrari in ripresa e trascinata da un fenomenale Charles Leclerc. Il pilota monegasco con una gara quasi perfetta ha sfiorato il podio, arrivando quarto alle spalle di Bottas ma davanti a un acciaccato Perez. Non è andata oltre il settimo posto, invece, l'altra Ferrari di Carlos Sainz. Lo spagnolo non è stato efficace in partenza come Leclerc, perdendo un paio di posizioni che lo hanno costretto a lottare fino alla fine nel gruppone. «Devo migliorare in partenza e nella velocità in rettilineo. Non sono molto soddisfatto, potevo arrivare tra i top 5», ha ammesso Sainz.

Sainz è stato preceduto dall'australiano Daniel Ricciardo, sesto su McLaren. Completano la top ten Lando Norris su McLaren ottavo, Esteban Ocon su Alpine nono e Pierre Gasly su Alpha Tauri decimo. Lontani dai migliori i veterani Kimi Raikkonen (12° con l'Alfa Romeo), Sebastian Vettel (13° su Aston Martin) e Fernando Alonso (17° su Alpine). Da segnalare il 15° posto di Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo e il 18° di Mick Schumacher sulla Haas. Prossimo appuntamento con il Mondiale di F1 tra due settimane a Montecarlo, con Hamilton sempre più leader indiscusso di questo Mondiale.

Val la pena di ripercorrere l’andamento di ieri. La corsa era cominciata con un fulmineo scatto di Verstappen, che dal secondo posto in griglia ha beffato Hamilton ed è fuggito via. I due hanno fatto il vuoto alle loro spalle e duellato a lungo, vicinissimi, senza che Hamilton riuscisse mai a passare davanti. Poi la Mercedes decide di fare il doppio pit stop, al contrario della Red Bull ferma su uno. Sembra una strategia suicida per il campione del mondo, che a 23 giri dal termine (su 66) esce dai box addirittura in netto ritardo. Invece, cambio gomme azzeccato e recupero prodigioso, la Mercedes vola via. —

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di Redazione web