Sicurezza
Vincenzo Nibali se la cava Il vecchio campione avverte: «Me la gioco»
Buone prestazioni anche di almeida, yates e bernal
torino. Ganna in maglia rosa («Spero di tenerla il più a lungo possibile, magari fino a martedì a Sestola», ha detto), e i big, quelli che sognano di finire il Giro in rosa a Milano?
È vero, saranno stati solo nemmeno 9 km, ma qualcosa s’è visto tra i favoriti. Insomma, c’è chi oggi nella Stupinigi-Novara, 179 km piattissimi per la prima volatona del Giro, guarderà un poco gli altri dall’alto in basso.
Prima certezza, che è poi una conferma e si chiama Deceuninck-Quick Step, squadra che esce meglio dalla crono. Joao Almeida, in ottobre 4° a 21 anni, è la maglia rosa “virtuale” tra i big. Ha chiuso solo 17” dietro a Ganna. Dietro, a 2”, Remco Evenepoel, un anno più giovane, forse ieri sulle strade di Torino il più atteso.
Sì, perché c’è la sensazione che questo ragazzo si porti dietro qualcosa di magico, qualcosa di diverso dagli altri.
«Sono orgoglioso della mia prova, ho anche pianto dall’emozione di debuttare in una corsa così bella, grazie ai colleghi che mi hanno sostenuto, Ganna è stato fantastico», ha detto. Il belga piace, per come pedala, per come si muove.
E quei due, vale a dire Simon Yates (Exchange) ed Egan Bernal (Ineos), i grandi favoriti?
Hanno pareggiato: nella classifica virtuale sono a 21 e 22” da Almeida.
Inutile dire che le montagne trasformeranno i secondi in minuti, ma il loro duello nel duello è stato interessante.
E Vincenzo Nibali? Per uno che tre settimane fa si è rotto il polso piazzarsi 50° ma a “solo” 24” da Almeida è la conferma che il vecchio campione c’è e se la giocherà.
Gli altri? Il Giro d’Italia è appena iniziato, si faranno vivi. —
A.s.
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