Il dolore
Juve e Milan, l’Uefa vuole escluderle dall’Europa
Superlega, tra le “cattive” anche Barça e Real. I ribelli replicano: c’è un provvedimento del tribunale di Madrid, non potete
MILANO. Le ultime ribellì non mollano, almeno per il momento. La guerra per la Superlega, il progetto annunciato e abortito nell’arco di 48, turbolente ore, non ha esaurito gli strascichi. Da una parte l’Uefa, che minaccia sanzioni per chi non intende smarcarsi dal progetto, dall’altra i club che ostentano sicurezza nella loro volontà di andare avanti con il nuovo format. Il risultato è un cumulo di tensioni che non conviene a nessuno. Se l’organo di governo del calcio europeo ha deciso di non usare il bastone con i club rientrati all’ovile, limitandosi a delle sanzioni economiche, nei confronti delle “terribili quattro”, Juve, Real Madrid, Milan e Barcellona, che ufficialmente non si sono ancora chiamate fuori dal discusso progetto, è pronta ad usare il pugno di ferro adottando misure disciplinare severe se non faranno un passo indietro nelle prossime due settimane. Tradotto in termini, l’esclusione di due anni dalla Champions League e dall’Europa League, come rivelato dalla “bomba” lanciata dal network Espn. Negli ultimi dieci giorni la Uefa ha trattato con i restanti 12 club che sono usciti dal progetto una sanzione minore, con l’intento di ottenere un impegno formale a non cambiare idea. A oggi, secondo fonti vicine alla vicenda, l’organo di governo del calcio europeo avrebbe trovato un’intesa con sette società: Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham. Anche l’accordo con l’Inter, fresca di titolo di campione d’Italia, sarebbe ormai vicino. Juve, Real, Milan e Barça, che al momento delle quattro sembra la meno convinta, ritengono tuttavia di essere in una posizione di forza, in quanto i documenti originali depositati presso Uefa e Fifa affermano che la Superlega chiedeva all’ente il «permesso» per organizzare la competizione e un «riconoscimento» piuttosto che un distacco dall’organizzazione. Quanto al rischio di sanzioni, che la Uefa è pronta a varare appellandosi all’articolo 51 dello Statuto («Nessuna combinazione o alleanze tra club affiliati, a diverse federazioni affiliate alla Uefa possono essere formate senza il permesso della Uefa»), un provvedimento del tribunale di Madrid sembrerebbe scongiurarle. Sulla Superlega è tornato anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina: «In 48 ore siamo stati assaliti da attentati continui, anche l’Italia era uno dei Paesi che avrebbero potuto presentare alcune società nel partecipare a quel progetto maldestro. Quanto accaduto è stato l’occasione per interrogarci su cosa dobbiamo fare per preservare il futuro legato al gioco del calcio». —
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