La manifestazione
Cervello a canestro D’Antoni ha 70 anni
Milano si è innamorato di lui come playmaker Poi la carriera in panchina: oggi fa la chioccia a Nash
Da un paesino sperduto del West Virginia ad icona della pallacanestro italiana e non solo. Mike D'Antoni compie 70 anni, ma non si ferma. Attualmente impegnato come assistant coach dei Brooklyn Nets, D'Antoni sta accompagnando la prima stagione da capo allenatore di Steve Nash, in passato suo giocatore ai Phoenix Suns. Reduce da quattro annate sulla panchina degli Houston Rockets, l'ex Olimpia Milano ha raccolto con entusiasmo una nuova sfida che sta vedendo sugli scudi la franchigia bianconera che nel roster conta Kevin Durant, Kyrie Irving e James Harden. L'ultimo ingaggio italiano risale ormai alla stagione 2001/2002, dopo l'esperienza da capo allenatore a Denver e quella da assistant coach a Portland: un ritorno di fiamma con Treviso culminato in scudetto. Il viaggio oltreoceano dell'anno successivo ha chiuso definitivamente un cerchio apertosi nel 1973 quando da giocatore D'Antoni approda a Kansas City per giocare con i Kings. Playmaker di talento, in campo le fortune cestistiche di D'Antoni cominciano con l'approdo in maglia Olimpia Milano nel 1977. In 13 anni con le scarpette rosse colleziona 455 presenze con più di 5.000 punti segnati; anni storici per i meneghini che in quel lasso temporale conquistano 5 scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Korac e 1 Coppa Intercontinentale. Prima del ritiro D'Antoni fa anche in tempo a vestire la maglia della nazionale azzurra: a 38 anni infatti ottiene la cittadinanza grazie alle origini italiane della famiglia. Arrivano giusto una decina di apparizioni prima del ritiro e del naturale approdo in panchina. Già allenatore in campo, come Dan Peterson amava sottolineare, D'Antoni prende nel 1990 le redini dell'Olimpia Milano, conquistando in quattro anni solamente una Coppa Korac.vSuccessiva la parentesi con Treviso, dove arriva il primo dei due scudetti vinti da tecnico in Italia. Dalla stagione 2002/2003 numerose le esperienze in Nba, la più iconica proprio quella che parte con i Suns. Dopo un anno da assistant coach, l'investitura come capo allenatore, ruolo che ricopre in Arizona fino al 2008.Per D'Antoni si succedono New York Knicks, Los Angeles Lakers e Houston Rockets, oltre alle esperienze in staff con i Philadelphia 76ers e la nazionale americana. Nel 2005 e nel 2017 il riconoscimento più grande, quello di coach dell'anno, anche se D'Antoni ha sempre mancato l'appuntamento con l'anello. —
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