Sicurezza
Ora che fa Maurizio? Magari va al Milan...
Il tecnico di Figline piace all’Arsenal, ma se Pioli va via... Spalletti-Napoli, sembra fatta: l’accordo è vicinissimo
Magari ci aveva creduto anche lui, fino a poche ore fa. O magari era stato avvisato: caro Maurizio, sei stato a lungo la nostra prima scelta ma cerca di capire, il fascino di Mourinho...Il mondo di Sarri si è ribaltato in poche ore e il dossier Roma non è neppure stato aperto. Cosa farà adesso l’allenatore di Figline? Un altro anno sabbatico, conoscendo il personaggio, è assolutamente da escludere. Lui ha voglia, una voglia matta di tornare in pista, e lo farà.
Le piste privilegiate restano due, una estera e una italiana. C’è l’Arsenal, ad esempio, che lo sta cercando da tempo: l’esperienza di Sarri con il Chelsea ha lasciato il segno Oltremanica, e la filosofia dei Gunners è quella di affidarsi a un maestro di calcio (Wenger, basta la parola) per plasmare squadre giovani e di grande impatto estetico.
Ma dall’altra parte potrebbe esserci anche il Milan, nel caso in cui la dirigenza rossonera decida di separarsi da Stefano Pioli. Se i rossoneri dovessero mancare l’approdo alla prossima Champions League, la posizione del tecnico emiliano tornerebbe in forte discussione. Sarri potrebbe diventare il nome giusto per il progetto rossonero, ma accetterebbe una stagione senza Champions?
A complicare le cose poi c’è anche la clausola presente nel contratto che lo lega ancora alla Juventus, che scadrà il 30 giugno ma nel quale è presente un accordo che prevede per la società bianconera una penale da 2,5 milioni di euro in caso di mancato rinnovo fino al 2022. Una somma che il tecnico ovviamente non ha intenzione di perdere.
E poi c’è Luciano Spalletti, altra ombra ingombrante sulle panchine italiane. A Napoli danno per concluso l’accordo con De Laurentiis: le percentuali sono salite al 90 per cento, anche perchè è sicuro che Gattuso (va a Firenze?) lascerà Napoli anche in caso di approdo nella Coppa più prestigiosa. Secondo i bene informati ci sono sono stati contatti telefonici tra De Laurentiis e Spalletti, che avrebbe iniziato a disegnare la squadra che vorrebbe. Il tecnico di Certaldo ha dimostrato di prediligere il 4-2-3-1, e il passaggio di consegne quindi non sarebbe traumatico. Se l’accordo non dovesse arrivare al traguardo, De Laurentiis si sta cautelando con una serie di soluzioni di monir fascino, ma ugualmente stuzzicanti: su tutti Dionisi, freschissimo reduce dalla promozione con l’Empoli, il veronese Juric (più lontano per motivi tattici e di modulo) e quindi Vincenzo Italiano. Sempre che De Zerbi non vada allo Shakhtar... —
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