Attenzione
Dall’Inter a Roma, la stessa scelta di Don Helenio: non andò bene...
Il calcio è capace di raccontare storie meravigliose, in cui spesso si mescolano coincidenze, sentimenti, suggestioni, corsi e ricorsi storici. Prendete José Mourinho, lo Special One, che è pronto a fare il suo ritorno in Italia da allenatore undici anni dopo aver lasciato l’Inter, nella notte magica del “Santiago Bernabeu”, con la Champions appena vinta. Il Comandante Mou se ne andò via piangendo, ma anche i tifosi versarono lacrime per quell’addio doloroso, dopodiché c’è stato un continuo scambio di attestazioni d’amore eterno: così Mourinho è entrato nella storia dell’Inter e nei cuori dei suoi sostenitori e ci resterà per sempre.
La notizia della firma che lo legherà alla Roma a partire dal prossimo campionato, piombata all’improvviso nel primo pomeriggio di ieri, ha inevitabilmente disorientato il popolo interista che stava ancora festeggiando la fresca conquista del 19° scudetto. Ma come – si è chiesto stupito e istintivamente ogni tifoso dell’Inter – Mourinho torna in Italia ma non sulla panchina nerazzurra? Beh, a chi si è “infuriato” o comunque c’è rimasto male ritenendolo uno sgarbo, diciamo subito che lo Special One non ha fatto altro che seguire il percorso fatto da un altro grandissimo allenatore che è entrato nella leggenda del club milanese: Helenio Herrera.
Già anche HH, il Mago, dopo aver creato la Grande Inter che negli anni Sessanta fu capace di vincere tre Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali , quando decise di scegliere un’altra panchina italiana finì con l’approdare alla Roma.
I lettori un po’ più in là con gli anni se lo ricorderanno sicuramente ma quelli più giovani forse non conoscono questa storia ma è un dato di fatto che i due allenatori più vincenti della gloriosa storia dell’Inter abbiano poi scelto la Roma per proseguire le rispettive carriere in Italia.
Ci sono ovviamente delle differenze: Mourinho, lasciata l’Inter, ha guidato il Real Madrid, il Chelsea , il Manchester United e il Totthenam che lo ha esonerato il 19 aprile scorso. Helenio Herrera si trasferì invece direttamente dai nerazzurri ai giallorossi. Inoltre lo Special One se ne andò al culmine del trionfo, dopo aver conquistato il Triplete, mentre il Mago restò fino alla fine del ciclo della Grande Inter segnata dalla sconfitta per 2 a 1 nella finale di Coppa dei Campioni del 1967 contro il Celtic Glasgow, che era stata preceduta dal crollo col Mantova (1-0) con lo scudetto svanito nell’ultima giornata.
È curioso però notare che sia Mourinho, esonerato dal Tottenham, sia Herrera, esaurita la striscia di vittorie, abbiano scelto la Roma come panchina per rilanciare le proprie ambizioni. La storia ci dice che al Mago non andò molto bene: in cinque anni, dal 1968 al 1973, i giallorossi conquistarono solo una Coppa Italia e una Coppa Anglo-Italiana. Era la Roma dei giovanissimi Capello e Spinosi, di Ginulfi, Bet, Santarini, Scaratti, Zigoni, Franzot e Cordova ma Don Helenio non riuscì a compiere le magìe che gli erano riuscite all’Inter.
I tifosi romanisti, giustamente, sperano che la storia non si ripeta e che Mourinho torni a essere Special.
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