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la batosta in coppa col manchester 

Tifosi infuriati con Fonseca Lui ammette: «Colpa mia, tutto sbagliato nella ripresa»

Tifosi infuriati con Fonseca Lui ammette: «Colpa mia, tutto sbagliato nella ripresa»

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roma. Se le possibilità di rivedere Paulo Fonseca sulla panchina della Roma la prossima stagione erano già ridotte, al minimo (con l’ex Juve Maurizio Sarri infatti ci sarebbe un accordo pronto già da giorni), la batosta nell’andata della semifinale di Europa League sul campo del Manchester United (6-2) ha detto la parola definitiva.

Un tracollo maturato nella ripresa, segnato anche dalla sfortuna con tre cambi obbligati per infortunio nei primi 37 minuti, ma che rappresenta in fondo la debolezza di tutto il calcio italiano.

L’eliminazione della Roma è solo l’ultima della serie che nella stagione in corso ha visto tutte le italiane uscire presto dalle competizioni, evidenziando il gap con le grandi del continente.

Risveglio amaro dunque per i tifosi giallorossi, che pure avevano creduto nella possibilità di un’impresa a Old Trafford, tanto da recarsi in 1500 a Trigoria per incoraggiare la squadra prima della partenza per Manchester. Su Twitter gira l’hashtag «Fonseca out» e l’allenatore diventa il primo colpevole del 6-2 di giovedì sera. Ma sul giudizio ovviamente pesano due stagioni insoddisfacenti, questa in particolare con la squadra presto eliminata in Coppa Italia dallo Spezia, da tempo fuori da un possibile piazzamento Champions, incapace di vincere con le grandi in campionato.

Insomma, il clima è tutt’altro che sereno e ora ogni valutazione sul futuro passerà dal general manager Pinto e dai Friedkin, con la sensazione che l’avventura di »Fonseca a Roma, si possa interrompere prima dell’ultima di campionato.

Il tecnico portoghese come suo costume non ha cercato scuse, riferendosi al ko di giovedì in Inghilterra: «È una sconfitta pesante – ha detto a caldo ai microfoni di Sky Sport l’allenatore giallorosso – Dopo un buon primo tempo nella ripresa siamo stati condizionati dai tre giocatori infortunati e non potevamo fare sostituzioni. Non è facile da spiegare questo black out: siamo entrati senza aggressività senza reazione mentale. Dopo il terzo gol la squadra non ha più avuto la forza mentale per avere equilibrio. Era difficile giocare, senza fare sostituzioni».

«Nel secondo tempo – ha proseguito l’allenatore giallorosso – abbiamo sbagliato tutto. Non è stato un problema tattico, la scelta dei giocatori è stata logica, abbiano perso giocatori importanti nei primi minuti della partita, non abbiamo avuto la forza mentale per reagire nella ripresa e soprattutto dopo il terzo gol, quando eravamo ancora in corsa. «Sono il principale responsabile – ha ammesso – non voglio crearmi alibi, non voglio scappare dalle mie responsabilità. Il mio futuro alla Roma? Non è il momento giusto per parlarne». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web