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Domani la semifinale d’andata di coppa uefa 

Fonseca glissa: «Penso solo al Manchester» I giallorossi si affidano alla classe di Dzeko

 Fonseca glissa: «Penso solo al Manchester» I giallorossi si affidano alla classe di Dzeko

28 aprile 2021
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ROMA. Intanto, mentre Sarri e la Roma sono ai dettagli, Paulo Fonseca lavora per la semifinale di d’andata di Champions League tra la sua squadra (ormai per poco) e il Manchester United in programma domani a Old Trafford. Il tecnico del resto sa di essere «sempre sotto esame, sono focalizzato sul mio lavoro, adesso c’è solo da pensare a questa semifinale che è molto importante».

Per caricare la squadra in vista della partenza per l’Inghilterra, un gruppo di tifosi giallorossi ha affisso fuori dai cancelli di Trigoria dei manifesti raffiguranti Ole Gunnar Solskjaer, il tecnico dei Red Devils, accompagnati dalla scritta “Fate in modo che si ricordi di noi”. La frase fa riferimento alle recenti dichiarazioni del manager norvegese che ha ammesso di «non conoscere la Roma» e di «non averla vista giocare».

Per la Roma, ormai da tempo fuori dai giochi Champions, quella con i Red Devils è una gara fondamentale, dove il punto di riferimento, per classe ed esperienza, resta il bosniaco Edin Dzeko: «Non capita tutti i giorni di giocare semifinali – ha detto l’attaccante giallorosso – Conosciamo la loro forza. Il Manchester United parte certamente favorito, ma il fatto stesso di essere arrivati in semifinale ci dà il diritto di crederci. Sappiamo che anche noi abbiamo qualità ma innanzitutto dobbiamo giocare da squadra. Poi, nel calcio tutto è possibile».

«Quando giochi una semifinale, vincere è certamente l’obiettivo finale – ha proseguito Dzeko – Forse, all’inizio dell’Europa League non pensi così a lungo termine, ma quando sei così vicino, vincere è indubbiamente l’obiettivo. Davanti a noi abbiamo uno degli avversari più forti degli ultimi 20 anni del calcio europeo, e non sarà affatto facile. Ne siamo consapevoli, ma non dobbiamo avere paura. Tutto è possibile».

Per Dzeko, che ha giocato sei anni al City, tornare a Manchester sarà speciale: «Il mio primo gol all’Old Trafford contro il Manchester United non lo dimenticherò mai, anche perché è stato il primo gol della partita, il mio primo gol in Champions League e la mia prima partita in uno degli più importanti stadi del mondo – ha ricordato – È uno dei miei gol preferiti. È arrivato da un cross dalla sinistra di Makoto Hasebe. Ero sul palo più lontano e credo che Evra fosse davanti a me. Ho saltato più in alto e ho segnato di testa. Non solo è uno dei miei gol preferiti, ma è stato anche un gol abbastanza bello. Esulto per ogni gol come se fosse il primo. È così che mi sento. Alcuni dicono che ci sono gol più importanti e più belli, ma io li guardo tutti allo stesso modo perché questo è il mio lavoro. L’amore per i gol ce l’ho nel sangue. Finché la palla attraversa la linea, non mi importa se è stata segnata da uno, 20 o 50 metri. Alla fine della partita nel tabellino c’è scritto Dzeko , non come è stato segnato». Il bosniaco ha ammesso di «non esser più tornato a Manchester da quando ho lasciato il City sei anni fa. Sarà una partita speciale per me visto che fino a qualche anno fa era un derby. —

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