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Trionfo azzurro a Belgrado, Berrettini doma Karatsev

Vezio Trifoni
Matteo Berrettini ha conquistato ieri a Belgrado il quarto titolo Atp della carriera
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Matteo Berrettini ha conquistato ieri a Belgrado il quarto titolo Atp della carriera

Il 25enne romano, tornato dopo l’infortunio, conquista il suo quarto titolo Atp. Nadal si conferma re di Barcellona, Tsitsipas si arrende dopo più di tre ore

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A Belgrado Matteo Berrettini rinasce, mentre Rafa Nadal, a Barcellona, non molla mai e si conferma ancora una volta Re del rosso.

Al “Serbia Open”, torneo Atp 250 con un montepremi di 650mila euro è la bandiera italiana ad alzarsi sul pennone più alto. Nel giorno della Liberazione Matteo Berrettini, dopo un periodo negativo, trova il poker e conquista il trofeo vincendo 61 36 76 con un tie break perfetto su Asian Karatsev, n° 28 Atp e terzo favorito del seeding che in semifinale aveva eliminato il padrone di casa e njumero 1 del mondo Novak Djokovic, al termine di un match durato 3 ore e 25 minuti con ben 23 palle-break annullate al fuoriclasse serbo. Nella prima sfida tra i due, sotto lo sguardo in tribuna di papà Luca e mamma Claudia e della fidanzata Alja Tomljanovic, Matteo è partito benissimo, servendo al meglio e mettendo in difficoltà il russo in particolare dalla parte del diritto. Chirurgico il 25enne romano nello sfruttare le palle-break, due su due (quarto e sesto game), che gli hanno permesso di volare sul 5-1: poi, approfittando di un Karatsev che probabilmente non aveva ancora smaltito i postumi della maratona contro Nole, con il quinto gioco consecutivo Berrettini ha chiuso 6-1 il primo parziale. Nel secondo gioco della seconda frazione primo momento di difficoltà per l’azzurro che, dopo aver recuperato da 0-30, con un errore di diritto ha concesso la prima palla-break dell’incontro che il russo non si è lasciato sfuggire strappando il servizio a Berrettini con un passante di rovescio incrociato stretto (2-0). Il 27enne di Vladikavkaz ha preso coraggio, soprattutto con il diritto lungo linea con cui ha incominciato a mettere a dura prova il rovescio del romano (3-0). Nel sesto gioco Matteo è stato bravo ad evitare il doppio-break (4-2) e in quello successivo con un diritto sulla linea si è procurato una chance del contro-break che però Karatsev ha annullato: il russo ne ha salvata anche una seconda, salendo 5-2. E poi ha pareggiato il conto dei set (6-3). Nel secondo gioco della seconda frazione il russo ha concesso e salvato una palla-break dopo essere stato avanti 40-0. Nel quarto game ne sono arrivate altre due e con un doppio fallo Karatsev ha regalato all’azzurro il 3-1. Ma con un paio di risposte robuste ed un rovescio incrociato strettissimo il russo si è ripreso il break e poi lo ha riagguantato (3-3). Entrambi hanno difeso con tenacia i rispettivi turni di battuta, con Berrettini che nel decimo game è arrivato a due punti dalla vittoria. Nel dodicesimo ha fatto ancora meglio arrivando al match-point, ma il russo lo ha cancellato con una prima robusta (Karatsev aveva annullato un match-point anche allo sloveno Bedene al secondo turno). E a decidere il vincitore è stato il tie-break dove Matteo è stato praticamente perfetto mentre il russo si è improvvisamente smarrito: 7-0 e via con il quarto titolo.

NADAL RE DI BARCELLONA

A Barcellona Atp 500 Rafa Nadal si conferma il re con il 12° titolo sulla terra rossa catalana. Lo spagnolo, ha trionfato dopo una vera e propria battaglia contro il greco Tsitsipas, sul campo che porta il suo nome con il risultato di 6-4, 6-7, 7-5. Ennesima prova di forza per il mancino di Manacor che ha annullato anche un match-point. E' il 61° titolo vinto da Rafa sulla terra battuta, l’87°della carriera, il primo dal Roland Garros 2020. Ora una settimana di riposo, poi Madrid, Roma e infine l'assalto al suo 14° Roland Garros e 21° Slam per staccare definitivamente Roger Federer.

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