Gioco
La Liberazione in aria della Ferrari volante: «Medaglia per l’Italia»
La ginnasta conquista il terzo posto agli Europei nel corpo libero: «In un giorno così importante per il Paese è la mia vittoria più bella»
Ferrari (Ginnasta)
10 - Il terzo posto agli Europei, in sé, non è certo l’apice della sua carriera. Ma questa medaglia per la ginnasta di Arzinuovi ha un sapore e un valore diverso. Perché arriva a 31 anni dopo una carriera da ragazza prodigio. Perché conquistata dopo mille infortuni dai quali si è sempre rialzata. Perché nel giorno della Liberazione ha scelto "Bella Ciao" come colonna sonora del suo esercizio. Perché ci ricorda che nello sport non conta solo vincere.
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Matteo Darmian (Difensore Inter)
9 - Poteva trasformarsi nella solita fatal Verona. E invece è diventata in un attimo, la banal Hellas. Grazie al destro del difensore nerazzurro - eroe delle retrovie di Conte - che al settantaseiesimo ha spinto in rete il gol decisivo e cucito l’ennesimo pezzetto di scudetto sulle maglie dell’Inter. Non Lukaku, non Lautaro. È il segno che stavolta anche la classe operaia può andare in paradiso.
Matteo Berrettini (tennista)
8 - L’Italia del tennis trionfa ancora. Stavolta è Matteo Berrettini da Roma, fino a ieri numero dieci del ranking Atp, a compiere un’impresa conquistando il torneo di Belgrado. È vero che in finale partiva da favorito. Ma il russo Karatsev in semifinale aveva eliminato niente po’po’ di meno che Djokovic. Ecco perché non è un caso che la vittoria sia arrivata al tiebreak del terzo set. Quando vengono fuori i campioni. Come Berrettini.
Daniel Hackett (Giocatore di Basket)
7 - In Italia - da predestinato - ha vinto con Siena. Poi ha deciso di far lavorare il suo cervello all’estero: Grecia e Germania. Dal 2018 è al Cska di Mosca dove è diventato lo zar. Nelle prime due gare dei quarti di Eurolega ha trascinato i compagni ad altrettanti successi. E giovedì potrebbe staccare il pass per le Final Four. Dove speriamo trovi Milano che sogna di tornare tra le magnifiche quattro d’Europa dopo 29 anni.
Dusan Vlahovic (Attaccante Fiorentina)
6 - Il coraggio con cui, sul rigore, ha deciso di fare il cucchiaio per battere il portiere della Juventus Szczesny meriterebbe un dieci. Per i tifosi viola è stato l’ennesimo episodio da arresto cardiaco di una stagione tribolata dove come unica nota positiva resteranno le zero sconfitte in due gare contro i nemici (sportivi) bianconeri. Dovesse arrivare la salvezza però, sarà comunque una stagione da sei. Meno.
Leonardo Semplici (Allenatore Cagliari)
5 - Non ha ancora portato il suo Cagliari fuori dalla zona rossa della classifica. Ma la strada è quella giusta. L’ultima vaccinazione contro il virus della retrocessione l’ha somministrata alla squadra guidandola al successo con la Roma in un match che definire di vitale importanza è un eufemismo. Non a caso in Sardegna - vista la situazione legata all’emergenza coronavirus - c’è chi lo vorrebbe direttamente alla guida della Regione.
"New Era" (Le maglie dellasuperlega)
4 - "New Era" è, o forse è meglio dire, era, lo slogan delle nuove maglie speciali che avrebbero dovuto lanciare l’ingresso delle sei squadre inglesi nella ormai defunta Superlega. Un marchio di abbigliamento ne aveva già fatte stampare 70mila esemplari, pronti a essere messe in vendita a trenta sterline ciascuno. Pare che adesso il loro valore sia crollato ad appena due sterline. Chissà che dentro al fallimento del progetto non spunti un Gronchi rosa del merchandising.
Filippo Inzaghi (Allenatore Benevento)
3 - Come le sconfitte nelle ultime cinque gare. L’ultima, in casa con l’Udinese, ha fatto precipitare il Benevento a un passo dal baratro dopo un inizio di stagione che aveva fatto ipotizzare una salvezza se non tranquilla, almeno serena. E invece negli ultimi quattro mesi e mezzo sono arrivate solo due vittorie. Quella col Cagliari il giorno della Befana. E in casa della Juve per l’equinozio di primavera. Sabato primo maggio le Streghe giocano col Milan. Vedi mai...
Davide Formolo (Ciclista)
2 - Il voto non è tanto per Davide Formolo, miglior azzurro nella classifica finale della Liegi-Bastogne- Liegi, la più antica tra le classiche del ciclismo. L’azzurro, infatti, si è classificato al quindicesimo posto a nove secondi dal vincitore, lo sloveno Pogacar. Ma il due è per un movimento che da anni non centra risultati tra i "pro". L’ultimo italiano a vincere qui è stato nel 2007 Danilo Di Luca. Cinque anni prima Bettini. È tempo di tornare ad alzare le braccia in Vallonia.
Simone Colombi (Portiere Parma)
1 - Sette gol subiti in due partite giocate (da titolare). Uno ogni venticinque minuti. Che sono finite con altrettante sconfitte del suo Parma. Il fine settimana lunghissimo e dolorosissimo del portiere della squadra emiliana, nato il primo luglio 1991 (il numero uno ce lo deve avere tatuato nel Dna), è lo specchio della stagione del Parma. Cambia allenatore, cambia portiere, ma non cambiano i risultati. E la serie B adesso è a meno di un passo.
Andrea Agnelli (Presidente Juventus)
0 - In sette giorni è riuscito in un’impresa: buttare nel cesso anni di successi. Mettendosi contro: i tifosi bianconeri che ancora lo difendevano, Lega calcio, Figc, Fifa, il padrino di suo figlio, che incidentalmente è anche il presidente del Uefa. E forse il verduraio sotto casa. La ciliegina sulla torta? Il pari della Juve al Franchi che mette in discussione la Champions. Chissà la felicità dei tifosi Ferrari quando è stato designato come presidente per il rilancio del cavallino.
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