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italiane quinte nel ranking mondiale 

Rugby, le ragazze a Dublino per il bronzo al Sei Nazioni

Alessandro Cecioni
Rugby, le ragazze a Dublino per il bronzo al Sei Nazioni

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Alessandro Cecioni

ROMA. Sono l’Italia femminile, il rugby che vince. Quinte nel ranking mondiale dietro a Inghilterra, Nuova Zelanda, Canada e Francia, oggi alle 13 si giocano il terzo posto nel Sei Nazioni 2021 a Dublino contro l’Irlanda (diretta su Eurosport 2). Dopo il 20-41 inflitto in trasferta alla Scozia nel 15 della settimana Six Nations ha inserito cinque azzurre: Ilaria Arrighetti, Sara Barattin, Beatrice Rigoni, Michela Sillari e Manuela Furlan, la capitana azzurra.

«Certo è una grande soddisfazione, come essere quinte nel ranking mondiale, ma ci si ferma lì. Io poi sono una perfezionista, della mia prestazione guardo più i lati negativi che quelli positivi», dice Furlan. Poi però quando le parli del gioco alla mano della linea arretrata azzurra il viso si illumina, perde lo sguardo duro che deve avere quando allo scalo merci di Treviso guida il muletto nella ditta di logistica per la quale lavora: «Sì, ci divertiamo a giocare alla mano, ormai ci conosciamo tutte e sappiamo i movimenti di ognuna di noi».

Contro la Scozia le ragazze italiane hanno segnato dieci mete, nove con le tre-quarti (tre Furlan, tre Sillari, due Rigoni, una Ostuni Minuzzi).

Ora c’è da affrontare l’Irlanda per conquistare il terzo posto di un Sei Nazioni diviso in due gironi. «Le irlandesi sono ben organizzate sia sugli avanti che sui tre-quarti. Dovremo placcare in avanzamento, rendere difficoltoso il recupero della palla e commettere meno falli possibile perché la loro maul da touche è devastante», dice il ct azzurro Andrea Di Giandomenico.

Le azzurre sono tutte dilettanti, studiano, lavorano. Qualcuna di loro ha cercato fortuna all’estero, soprattutto in Francia dove c’è un semiprofessionismo ancorato a club professionistici. La differenza si vede in campo perché gli standard di allenamento francesi, così come quelli inglesi dove il professionismo è totale (non a caso la finale del torneo è Francia-Inghilterra), sono molto più simili a quelli maschili. Le nostre ragazze impegnate all’estero sono Sgorbini e Tounesi al Romagnat, Arrighetti e Bettoni allo Stade Rennais, Fedrighi allo Stade Toulosain. Il resto vengono soprattutto da Valsugana e Villorba con innesti di Monza, Colorno, Milano e L’Aquila. —

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