Il Tirreno

Sport

la riunione a nyon 

La Uefa per ora non punisce i dodici club della Superlega

3 MINUTI DI LETTURA





NYON (SVIZZERA). Giudizio sospeso per Juventus, Real Madrid e le altre dieci squadre pronte a dare vita alla Superlega. La Uefa ha deciso di prendere tempo e, almeno per ora, non infliggere alcun tipo di sanzione ai club coinvolti nella “ribellione” finita in un flop. «Il Comitato esecutivo Uefa è stato informato sugli ultimi sviluppi riguardanti la cosiddetta Super League, comprese le possibili opzioni a disposizione della Uefa e i passi che sta valutando di intraprendere», si legge nel comunicato dopo la riunione in videoconferenza di ieri mattina a Nyon.

Il presidente Aleksander Ceferin, però, attraverso Der Spiegel ha ribadito che i club che in futuro dovessero aderire ad un progetto di Superlega «non potranno giocare nelle competizioni Uefa». In particolare, il numero uno del calcio europeo è tornato ad attaccare Barcellona, Juventus, Milan e Real Madrid che di fatto non si sono ancora ufficialmente tirate indietro. «Le nostre competizioni saranno fantastiche anche senza queste quattro squadre», ha dichiarato Ceferin.

Per il momento, quindi, Real Madrid, Manchester City e Chelsea prenderanno regolarmente parte alle semifinali di Champions League, così come Arsenal e Manchester Utd a quelle di Europa League. Sembra essere passata la linea dei più prudenti in seno al Comitato esecutivo, secondo cui non ci sarebbero gli appigli legali per espellere i club della Superlega ma al massimo aprire un fascicolo. Inoltre in caso di esclusione immediata, la Uefa avrebbe rischiato una serie di ricorsi dagli operatori televisivi che avrebbero chiesto i danni per la mancata disputa delle partite di questa stagione.

Ora la questione è capire se la Uefa andrà avanti con le indagini contro Real Madrid e Juventus con il rischio di escluderle dalla prossima edizione della Champions. Intanto dopo il dietrofront dei club, in particolare di quelli inglesi, anche la banca di investimento americana JP Morgan si tira indietro. «Abbiamo chiaramente valutato male come sarebbe stato percepito stato questo accordo dall’intera comunità calcistica e come potrebbe influenzarla in futuro. Abbiamo imparato la lezione», ha dichiarato un portavoce. JP Morgan avrebbe dovuto finanziare il progetto calcistico della Super League con un investimento da 4 a 6 miliardi di euro, un prestito che i 12 club avrebbero dovuto restituire in 23 anni. Questi erano i termini concordati dai 12 club fondatori – tra cui Juventus, Milan e Inter – nel contratto quadro di 167 pagine della Superlega svelato da Der Spiegel. A seguito del contributo iniziale di JP Morgan, i club avrebbero accettato di pagare alla banca un totale di 264 milioni di euro, compresi gli interessi, ogni anno per un periodo totale di 23 anni. Lo stesso settimanale tedesco ha inoltre rivelato che Barcellona e Real Madrid avrebbero ricevuto 60 milioni di euro (30 ciascuno) di introiti per i diritti tv rispetto al resto dei partecipanti alla Superlega durante le prime due stagioni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa