Sicurezza
«Juve in Champions, ma meglio l’Atalanta»
Il difensore campione d’Europa e del mondo fa le carte al match di oggi: «Grande partita, bianconeri con più problemi»
Alessandro Guerrieri
livorno. Sergio Porrini adesso è il vice di Edi Reja alla guida della nazionale albanese, ma negli anni ’90 è stato uno dei difensori più apprezzati del nostro calcio, tanto da aver vinto tutto con la maglia della Juventus, Champions ed Intercontinentale compresa. A Torino arrivò dopo quattro anni all'Atalanta, da doppio ex fa le carte al big match di questo pomeriggio.
Lei ha vestito entrambe le casacche.
«Sono arrivato a Bergamo dopo l'esperienza nelle giovanili del Milan, rimanendoci per quattro anni; un periodo stupendo, durante il quale mi sono affermato come calciatore, guadagnandomi la chiamata della Juventus. A Torino ho vinto tutto, con le perle della Champions e della Coppa Intercontinentale. Riguardo a questa partita, il ricordo più vivido porta alla prima sfida a Torino in maglia nerazzurra, nella stagione 1989/90; ero in panchina, ma mi ricordo benissimo la rete di Caniggia che ci permise di espugnare il Comunale».
Atalanta rivelazione, Juve delusione, concorda?
«Anche in questo campionato è continuata la crescita dell'Atalanta che, adesso, è una delle squadre migliori d'Italia, grazie ad un gioco davvero piacevole a vedersi che ha portato grandi risultati sia in Italia che in Europa, aldilà della eliminazione col Real Madrid. La Dea è un meccanismo perfetto nel quale ogni giocatore offre il 100 % del suo potenziale. Gasperini è l'artefice principale di questa crescita esponenziale. La Juve, invece, sta vivendo un anno tribolatissimo, con mille difficoltà. Me le aspettavo in avvio di stagione, non adesso. Qualche problema era preventivabile dopo la scelta di affidarsi ad un tecnico inesperto come Andrea Pirlo, ma pensavo si risolvesse con il tempo ed invece per tutta la stagione la Juve ha palesato grande discontinuità di rendimento. Nelle ultime due partite, però, qualcosa in più si è visto».
Ce la faranno a raggiungere la Champions?
«Comunque vada a finire lo scontro diretto, penso che entrambe agganceranno una delle prime quattro posizioni; la Juventus per la qualità della rosa e dei suoi singoli, l’Atalanta grazie al suo splendido modo di giocare. Per questi motivi ritengo bianconeri e nerazzurri superiori al Napoli e alle due romane».
Tatticamente che partita sarà?
«Di sicuro chi la vede davanti ai teleschermi non si annoierà, saranno 90' intensi, emozionanti e, presumibilmente, ricchi di reti. Pronti via, l'Atalanta aggredirà la Vecchia Signora, accettando l'uno contro uno in fase difensiva, con De Roon e Freuler a far da schermo davanti alla difesa. L’idea di Gasperini è di togliere tempo e spazio ai campioni della Juventus, negli ultimi anni sempre in difficoltà quando ha dovuto affrontare la Dea».
Come finirà, e quali i possibili match winner?
«Escluso CR7, sarebbe troppo facile citarlo, in casa Juve dico Chiesa e Cuadrado, sempre determinanti per come sanno saltare l'uomo. Nell'Atalanta, premesso che il vero match winner è il collettivo, voto per la coppa colombiana Muriel-Zapata. Riguardo al finale, dopo oltre 20 anni di astinenza, per l'Atalanta potrebbe essere l'occasione giusta per rompere il digiuno ed allora dico 2-1 per i nerazzurri». —
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