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Foden, Mbappè, Haaland La coppa dei Millennials

Foden, Mbappè, Haaland La coppa dei Millennials

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ROMA. È la Champions dei grandi ritorni, delle sfide impreviste e dei “millenial”. Resta comunque un torneo grandi firme, incerto e bellissimo, che ripropone volti noti ed è pronto a rilanciare ambizioni: come quelle di due fra i club più ricchi del mondo e forse della storia del calcio, come Manchester City e Psg. I due colossi del football, rispettivamente di proprietà qatariota ed emiratina, si troveranno di fronte in una doppia sfida di semifinale da dentro o fuori: alla fine uno dei due, però, dovrà dire addio ai propri sogni di gloria. Andata a Parigi, il 27 o 28. Pep Guardiola ha conquistato l'ottava semifinale in carriera, la prima da quando siede sulla panchina dei citizens. La vittoria di Dortmund suona come una liberazione, dal momento che il Manchester City nelle ultime tre edizioni era sempre stato eliminato nei quarti. Non ha segnato l'atteso Erling Haaland, in compenso ha fatto centro Phil Foden, pure lui classe 2000, dopo il rigore trasformato da Mahrez. La stellina del City adesso sfiderà il quasi coetaneo Kylian Mbappé. Nell'altra semifinale si troveranno di fronte il Real di Zinedine Zidane, che va a caccia della quarta finale di Champions nella carriera di allenatore. Ma se dovesse passare il Chelsea e il PSG eliminasse il City, allora si andrebbe incontro a una finale dai contorni quantomeno grotteschi: si troverebbero di fronte, infatti, Thomas Tuchel, allenatore tedesco dei Blues - esonerato nel corso dell'attuale stagione dal club parigino - e l'argentino Mauricio Pochettino, che ne ha preso il posto in panchina. Della serie, le vie del calcio sono infinite e spesso si incrociano. —

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