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Lo sbarco dei mille. Allo stadio

I tifosi distanziati e con le mascherine la scorsa estate a San Siro
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I tifosi distanziati e con le mascherine la scorsa estate a San Siro

La Lega: Juve-Inter, Roma-Lazio e Atalanta-Milan con (poco) pubblico. Il prof Bassetti: con i vaccini si può riaprire fino al 15% della capienza

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ROMA. La notizia del via libera del Governo ad aprire almeno il 25% della capienza dell'Olimpico per Euro 2020 potrebbe generare un effetto domino anche per la serie A e magari per altri sport. «Ci aspettiamo che già dalle prossime partite si possa tornare ad ospitare perlomeno mille spettatori, un numero pari a quello col quale abbiamo aperto la stagione e in grado di garantire ampio distanziamento in strutture all'aperto», le parole del presidente della Lega Paolo Dal Pino. Anche la Serie A, in sostanza, si attende una riapertura degli stadi, pure da considerare come test proprio verso gli Europei «Accolgo con grande favore la decisione del Governo di poter avere allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione dei prossimi Europei, una percentuale di tifosi pari al 25% della capienza dell'impianto – le parole di Dal Pino – è un segnale importante per il Paese, un'iniezione di fiducia e di ritorno verso la normalità che auspichiamo coinvolga al più presto i nostri incontri». Che poi ricorda: «La Lega Serie A ha predisposto già da un anno un dettagliato protocollo per riaprire gli impianti al pubblico, in totale sicurezza e tutela per il tifoso, con percentuali via via crescenti». Mille spettatori intanto, ma con numeri poi quindi a salire «monitorando l'andamento della pandemia, dei contagi e delle vaccinazioni sono inoltre certo che per gli ultimi turni di campionato la Serie A possa avere percentuali di apertura degli stadi identiche a quelle garantite per le gare degli europei, in modo che si possa anche utilizzare il nostro campionato come test per l'importante vetrina europea», ha concluso Dal Pino.

I mille tifosi erano sempre stati l’immagine della ripartenza voluta dalla Lega, anche all’inizio di questa stagione, ma poi il progetto era stato stoppato in ottobre. Ora la Lega si aspetta che prima possibile il numero di presenti venga almeno ristabilito. Lo studio a cui si fa riferimento è un documento di oltre 400 pagine, che la Lega aveva già destinato alla Federazione e quindi al governo: un piano che divideva in base allo stadio in questione e alla regione di pertinenza. Presupposti di base restano il rispetto del distanziamento sociale (sugli spalti e non solo) e l’utilizzo della mascherina durante l’evento sportivo. Oltre a tutta un’altra serie di accortezze: autocertificazioni, modalità di accesso e allontanamento dallo stadio con flussi specifici. Così potrebbe essere accolta una percentuale di tifosi del 25% o più nelle ultime giornate di campionato, magari per le ultime due.

E a fare da test per gli Europei sarebbero i big match delle ultime due giornate: il derby Roma-Lazio e Juventus-Inter e Atalanta-Milan. Non sarà semplice convincere governo e Cts, ma il calcio italiano cui prova. «Siamo stati l'ultimo Paese europeo che ha dato la disponibilità della riapertura degli stadi per gli Europei, tutti gli altri lo hanno fatto prima, quindi vuol dire che non lo stiamo facendo solo noi, addirittura ci sono paesi che hanno aperto con una capienza del 50%», spiega il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. «Io credo che oggi con le vaccinazioni e con le altre misure che conosciamo una capienza del 15% è qualche cosa che si potrebbe provare a fare già entro la fine del campionato, perché no le ultime due partite disputate con il 10-15% di pubblico sugli spalti». —

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