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TENNIS: MONTECARLO 

Ci resta soltanto Fognini Troppo Djoko per Sinner

Vezio Trifoni
Ci resta soltanto Fognini Troppo Djoko per Sinner

Jannik battuto in due set dal n.1 del mondo, Fabio va Saluta anche Sonego che cede a Zverev, ko Cecchinato

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Vezio Trifoni

Al «Rolex Monte-Carlo Masters», l'unico azzurro che prosegue nella sua corsa è il campione in carica Fabio Fognini. Il giocatore di Arma di Taggia ha regolato per 6-3 6-3, in un’ora e 21 minuti, l’australiano Jordan Thompson, n.63 del ranking. Prossimo ostacolo per Fognini il serbo Filip Krajinovic, n.37 ATP, che si è sbarazzato per 6-0 6-3 del lucky loser argentino Juan Ignacio Londero, n.94 ATP, ripescato in tabellone dopo il ritiro del russo Medvedev, numero due del seeding, risultato positivo al Covid-19.

Nel match più atteso della giornata è uscito invece di scena Jannik Sinner. L’altoatesino, n.22 ATP (ennesimo best ranking), che aveva inaugurato nel migliore dei modi la sua prima partecipazione al torneo monegasco battendo in due set lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, n.46 del ranking, reduce dalla semifinale di Marbella la scorsa settimana (e finalista a Monte-Carlo nel 2017), ha ceduto 6-4 6-2, in un’ora e 34 minuti, al numero uno al mondo Novak Djokovic, già vincitore due volte di questo torneo (2013 e 2015).

Il diciannovenne di Sesto Pusteria sfidava per la prima volta il vincitore dell'Australian Open ma Nole gli ha fatto capire più o meno subito che una cosa è allenarsi insieme, un’altra la partita. In sala stampa Djokovic comunque ha elogiato il next gen azzurro.

«Jannik è il futuro del nostro sport, anzi può essere già considerato il presente». Semaforo rosso per Lorenzo Sonego. Nel match che ha chiuso il programma sul Campo Ranieri III il torinese, n.28 ATP (best ranking dopo la conquista del secondo titolo ATP al “Sardegna Open” di Cagliari), che si era sbarazzato in due set al primo turno di un avversario insidioso come l’ungherese Marton Fucsovics, n.40 del ranking, è stato costretto a ceder il passo al tedesco Alexander “Sascha” Zverev, n.6 ATP e quinta testa di serie, vincitore per 6-3 6-3, in un’ora e 38 minuti di partita.

Ce l’ha messa tutta Salvatore Caruso, ma non è bastato. Il ventottenne di Avola n.89 ATP, promosso dalle qualificazioni e la vittoria a fatica con il monegasco Catarina, è stato sconfitto per 6-3 6-2, in un’ora e otto minuti, dal russo Andrey Rublev, n.8 del ranking e 6 del seeding.

Fine della corsa anche per Marco Cecchinato, n.92 ATP, che dopo essersi aggiudicato in due set la sfida tra qualificati contro il tedesco Domink Koepfer, n.56 del ranking, è stato battuto 6-4 6-0, in 63 minuti di partita, dal belga David Goffin, n.15 del ranking e 11 del seeding. Intanto le azzurre guidate da Tathiana Garbin con le due toscane Martina Trevisan (n.99 WTA) e Jasmine Paolini (n.104 WTA) insieme a Elisabetta Cocciaretto (n.111 WTA), Giulia Gatto-Monticone (n.169 WTA) e la “new entry” Bianca Turati (n.259 WTA), convocata dopo il forfait per covid di Camila Giorgi, sono a Cluj, in Romania, dove domani e sabato, sul veloce indoor della Sala Polivalenta, affronteranno le padrone di casa nella sfida play-off della Billie Jean King Cup: in palio un posto nei preliminari del tabellone 2022. —

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