La protesta
La missione di Dragowski «In ogni partita al top per fare i punti-salvezza»
Brunella Ciullini
Non solo Vlahovic. Contro l'Atalanta ha brillato anche Bartlomiej Dragowski, il porrtiere polacco che con le sue parate ha evitato che finisse con una goleada a favore della squadra bergamasca. Che comunque ha vinto lo stesso (per 3-2) e questo non può rendere felice Dragowski. «E' vero, ho fatto molti interventi però dispiace perché abbiamo perso la partita. Noi abbiamo bisogno di punti per centrare la salvezza prima possibile e questi punti dobbiamo cercare di farli in ogni partita». Da qui alla fine ne mancano ancora otto di cui tre al Franchi contro Juventus, Lazio e Napoli e cinque in trasferte: due consecutive contro Sassuolo (sabato prossimo) e Verona (il martedì successivo) quindi con il Bologna, il Cagliari (autentico scontro diretto) e Crotone. Insomma, non proprio una passeggiata. Ecco perché, al di là delle buone prestazioni del numero uno polacco la Fiorentina dovrà cercare di blindare la propria difesa. L'ultima volta che non ha incassato gol è stata due mesi fa, nel 3-0 con lo Spezia, da allora ha sempre subito, in casa e fuori, con una continuità che preoccupa come pure preoccupano i cali di prestazione e attenzione accusati di volta in volta da Milenkovic, da Pezzella e da Martinez Quarta, quest'ultimo in particolare domenica con l'Atalanta contro cui ha commesso pure il fallo di mani che ha provocato il rigore decisivo realizzato dall'ex Ilicic. Il tecnico viola Iachini la passata stagione riuscì a migliorare il reparto arretrato rendendo il più affidabile della seconda parte del campionato, un miglioramento che permise alla squadra viola non solo di salvarsi con alcuni turni di anticipo ma anche di chiudere al 10° posto. Dunque mai come adesso urge da parte dell'allenatore e del suo gruppo correggere al più presto gli errori e le lacune difensive potendo contare, su un Vlahovic in stato di grazia, 15 reti finora: nessun millennial ha segnato di più finora in Serie A. E sabato tornerà disponibile pure Ribéry. —
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