Gioco
Vlahovic grandi numeri Segna come i grandissimi ma la Fiorentina soffre
FIRENZE. La Fiorentina ha perso ancora (3° ko nelle ultime quattro gare interne) e non è ancora matematicamente salva, la sua difesa è un colabrodo nonostante le prodezze l'altra sera di Dragowski che ha evitato una goleada dell'Atalanta e certi acquisti - vedi Amrabat pagato oltre 20 milioni - non stanno rendendo secondo le aspettative. Per non parlare di Kokorin e Malcuit arrivati a gennaio e spariti ben presto dai radar. Meno male però, sospira il popolo viola, che almeno Vlahovic continua a segnare. 15 reti finora e al termine del campionato mancano ancora 8 partite. 15 reti come l'idolo Ibrahimovic, Lautaro Martinez e Lorenzo Insigne, una più della Scarpa d'oro Immobile, due più di Zapata con cui ha duellato a suon di doppiette domenica sera al Franchi e addirittura tre reti in più di Belotti. Insomma, numeri importanti per il numero 9 viola classe 2000 e dal sinistro esplosivo. Persino uno come Lukaku negli ultimi 100 giorni non è riuscito ad andare a segno con la continuità di Vlahovic. Il quale sotto la cura-Prandelli (giusto ricordarlo e darne merito) è letteralmente esploso. E adesso fra i ventunenni del calcio europeo è dietro soltanto al fenomenale Erling Haaland, più giovane di sei mesi, protagonista in Bundesliga e in Champions con il Borussia Dortmund e 'gareggia' con talenti come Amine Gouiri, franco-algerino del Nizza, Moise Kean del Paris Saint Germain (11) e Jonathan David del Lille. Ovviamente il giovane serbo non ha intenzione di fermarsi e continuerà a fare tesoro anche dei consigli di Ribèry che dopo la squalifica tornerà per la trasferta col Sassuolo. —
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