Il dolore
Ariatti, un cuore e due maglie «Atalanta, sei meravigliosa Viola, serve la gara perfetta»
Alessandro Guerrieri
Luca Ariatti è stato uno dei grandi protagonisti della rinascita viola, accompagnando i gigliati dai polverosi campi della Serie C2 fino all'Olimpo del nostro calcio. A Firenze ha lasciato un pezzetto di cuore, ma segue con grande attenzione anche le imprese dell'Atalanta, con la cui casacca ha vissuto un'altra tappa fondamentale della propria carriera. Adesso è affermato agente di calciatori, ma ci regala del tempo per condividere i suo ricordi e giocare in anteprima il grande posticipo del “Franchi”.
Quali sono i ricordi legati alle due esperienze ?
« In Toscana, assieme a Di Livio e Riganò, sono stato protagonista di una bellissima galoppata che ha dato slancio alla mia carriera. Mi è spiaciuto tantissimo andar via, destinazione Bergamo dove però ho passato anni stupendi, conquistando prima la Serie B e poi l'ottavo posto in A».
Fiorentina deludente, Atalanta rivelazione, è la giusta sintesi del torneo delle due squadre?
«Partiamo dai viola: è stato un campionato davvero sotto le aspettative, anche se bisogna dire che questo è un campionato particolare, a causa dell'emergenza sanitaria. Adesso bisogna salvarsi in fretta e programmare la prossima stagione, cercando di confermare Vlahovic e Milenkovic. Sull’Atalanta ormai sono finiti gli aggettivi per descriverne la bellezza; la favola della Dea è frutto di grande programmazione, con una società strutturata perfettamente, che ogni anno alza l'asticella. Il merito principale è di Gasperini, non ho mai visto un allenatore incidere così tanto, valorizzandoi calciatori, penso a Muriel, Zapata ed Ilicic».
Tatticamente che partita dobbiamo aspettarci?
«Il canovaccio tattico della gara è molto chiaro; sarà l'Atalanta a fare la partita, del resto il calcio offensivo è nel suo Dna. Penso che Gasperini opterà per la difesa a tre e che saranno decisive le corsie esterne e l'ossessiva ricerca del pressing da parte dei nerazzurri».
Nella Fiorentina mancheranno gli squalificati Ribery e Pulgar, nella Dea Pessina, saranno fondamentali? «No, aldilà del valore del francese nel calcio di oggi le rose sono molto numerose, per cui c'è la possibilità di far fronte a qualsiasi assenza». Quali i giocatori decisivi? «Tra i viola dico Vlahovic, ormai una certezza a questi livelli, e Castrovilli che deve riscattare una stagione con molte ombre. Nell'Atalanta voto Malinovsky. L'Atalanta è la favorita, i viola devono fare una grande partita». —
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