Sicurezza
Sonego in finale all'Atp Sardegna Open, Fritz ko in tre set
Il 25enne piemontese, n.34 Atp e terzo favorito del seeding, ha battuto in tre set l'americano, n.30 al mondo e secondo favorito del seeding, con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-1
Lorenzo Sonego centra la sua terza finale nel circuito maggiore al "Sardegna Open", torneo Atp 250 che quest'anno si sta disputando sulla terra rossa del Tennis Club Cagliari. Il 25enne piemontese, n.34 Atp e terzo favorito del seeding, ha battuto in tre set l'americano Taylor Fritz, n.30 al mondo e secondo favorito del seeding, con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-1 in 2 ore e 39 minuti di gioco. In finale l'azzurro attende il vincente dell'altra semifinale tra il serbo Laslo Djere, n.57 del ranking e campione in carica, e il georgiano Nikoloz Basilashvili, n.37 Atp e quarto favorito del seeding.
Numero 4 azzurro, Sonego non era mai arrivato in finale su questa superficie. Ma gli evidenti miglioramenti con il rovescio, la profondità con il dritto dal centro e una determinazione feroce hanno fatto la differenza. Sonego si giocherà per la terza volta un titolo ATP. "Sulla terra son sempre arrivati risultati buoni, ma mi mancava la finale - ha detto Sonego a SuperTennis a caldo dopo la partita - poi gioco in casa e cerco sempre di dare qualcosa in più. Dalla prima finale, ho fatto tante esperienze, ho giocato tanto e visto tanti giocatori allenarsi. Son cresciuto mentalmente, ho molta più continuità. È un bellissimo lavoro di squadra con il mio team". Vincendo la finale, il piemontese diventerebbe il primo italiano a trionfare in un torneo Atp in casa dai tempi dell'attuale capitano di Coppa Davis Filippo Volandri a Palermo nel 2006.
Contro Fritz, con cui al Roland Garros 2020 aveva vinto il tiebreak più lungo di sempre sulla terra battuta, il vero cambio di passo è arrivato proprio dopo il secondo set. Sonego, avanti di due break in avvio, aveva subito il ritorno dell'avversario. Una rimonta così, anche se solo in un set, avrebbe destabilizzato tanti. Ma non l'azzurro, che azzera gli effetti dei ricordi negativi e si rimette in marcia verso il successo. "Io sono calato e lui è salito nel secondo set. Ma mi sono tranquillizzato, era ancora tutto aperto. Mi sentivo forte e in grado di vincere anche se lui stava giocando un gran tennis - ha aggiunto Sonego -. Cerco di prendere energie dal mio coach, dalle persone che lavorano con me. Mi danno sempre i consigli giusti, mi han dato la positività che serviva".
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