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Zaniolo, non ci voleva Ginocchio da rivedere, addio agli Europei?

Zaniolo, non ci voleva Ginocchio da rivedere, addio agli Europei?

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ROMA. Nicolò Zaniolo ci ha provato e sperato fino all'ultimo, ma il rischio di rivederlo direttamente il prossimo anno è sempre più concreto. La doccia fredda è arrivata con la visita in Austria dal professor Fink. Il blitz non ha dato le risposte sperate dal calciatore perché se da una parte il ginocchio sta bene, dall'altra la visita ha evidenziato come manchi ancora un 10% di forza nell'arto operato rispetto all'altra gamba. La motivazione sta tutta nel percorso riabilitativo frenato dal Covid. L'isolamento di tre settimane per la positività al virus ha frenato il recupero di Zaniolo che una volta tornato negativo ha provato nuovamente a spingere sull'acceleratore per riprendersi il tempo perduto, ma senza riuscirsi perché la visita da Fink rallenta la road map per il ritorno in campo di almeno 3-4 settimane. Quanto basta per dire addio, o quasi, in un colpo solo al possibile rientro tra i convocati della prima squadra entro la fine della stagione e agli Europei di giugno. Una notizia che di certo non fa piacere al giocatore, ma che comunque è stata presa di comune accordo con l'equipe che lo ha operato perché nessuno vuole affrettare i tempi con il rischio di una ricaduta successiva. Certo ora il mood è totalmente diverso rispetto a quello dei giorni scorsi in cui Nicolò contava le ore che mancavano per il rientro in campo. Adesso è quasi silenzio social. A Trigoria, però, ha già ripreso a lavorare e gli step prevedono prima il lavoro con la Primavera (ma senza contrasti) e solamente dopo con la squadra di Fonseca. Fino alla seconda metà di maggio dovrà allenarsi con i ragazzi, poi si deciderà se fargli fare un test durante una partita del campionato Primavera oppure riaggregarlo alla prima squadra. L'obiettivo è provare a tornare tra i convocati per il derby del 16 maggio, ma visti i tanti rinvii non è escluso che si possa pensare già alla prossima stagione. Discorso simile con la Nazionale, Mancini è stato chiaro: «Non vogliamo rischiarlo»: e per questo la prospettiva azzurra ora è direttamente su Qatar 2022. —

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