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Dieci italiani fra i primi 100 in classifica Atp, non era mai successo

Jannik Sinner
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Jannik Sinner

Solo Francia e Spagna (11) fanno meglio, ma sono tutti più "anziani". E Sinner è settimo nella classifica per per le Atp Finals

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ROMA. L'Italia del tennis, quello maschile, festeggia il record di presenze nell'elite della classifica Atp, con ben 10 giocatori tra i primi 100 del mondo. Non era mai successo.
 
Si tratta di numeri incredibili: solo Francia e Spagna hanno più giocatori (11) tra i migliori 100, ma sono in media molto più anziani dei nostri.
 
Jannik Sinner, protagonista di una meravigliosa cavalcata al torneo Atp 1000 di Miami dove ha perso solo in finale contro il polacco Hubert Hurkacz, è salito al numero 23 del mondo (scavalcato proprio dal polacco oggi n.16).
 
L'altoatesino è il terzo tennista azzurro del ranking dopo Matteo Berrettini (numero 10) e Fabio Fognini (18). Appena più dietro si trova Lorenzo Sonego (34), poi più distaccato Stefano Travaglia (69).
 
A completare il quadro dei '10 cavalieri azzurri' sono Salvatore Caruso (87), Lorenzo Musetti (90), Gianluca Mager (91), Marco Cecchinato (93) e Andreas Seppi (96).
 
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MOLTI GIOVANI
 
L'Italia sorride non solo per i tanti campioni in top-100, ma anche per la loro età anagrafica: Sinner e Musetti hanno 19 anni, Berettini 24, Sonego 25, Mager 26, Caruso e Cecchinato 28, Travaglia 29. Sopra i trenta solo Fabio Fognini (33 anni) e Andreas Seppi (37).
 
Soltanto Francia e Spagna hanno più giocatori (11) nella top-100, ma sono in media molto più anziani dei nostri. Per quanto riguarda la Francia, il migliore è Gael Monfils (numero 13, a 34 anni), poi bisogna scendere al numero 31 per trovare il 22enne Ugo Humbert seguito dal 31enne Benoit Paire (33) e dal 32enne Adrian Mannarino (35).
 
Idem per la Spagna , anch'essa con 11 i top-100 ma anagraficamente più anziana. Anche se i 'vecchietti' più forti si chiamano Rafael Nadal (3), Roberto Bautista Agut (11) e Pablo Carreno Busta (15).
 
L'Italia del tennis maschile vive un momento d'oro, che oggi viene certificato anche dal record di presenze nella top-100 mondiale. Mancano ancora i risultati clamorosi, ma, a parte il primo (e unico) Masters 1000 vinto da un italiano a Montecarlo (Fabio Fognini nel 2019), ci stiamo andando vicini.
 
Solo ieri Jannik Sinner ha fallito una grande chance di diventare il più giovane tennista a vincere il torneo Atp di Miami, ma il fatto che sia arrivato in finale a 19 anni e possa addirittura recriminare per non aver disputato una partita molto al di sotto dei suoi standard porta una ventata di ottimismo e fiducia in tutto l'ambiente. Dove c'è in top-10 il 24enne Matteo Berrettini e, in top-100, un altro ragazzo nato nel terzo millennio (2002), Lorenzo Musetti.
 
BARAZZUTTI SU SINNER
 
«È un predestinato, credo sia già in grado e pronto per vincere addirittura uno Slam. È un giovane che però ha tutti i requisiti per essere pronto per vincere uno dei grandi tornei ed è certamente un giocatore che potrà essere uno dei futuri numeri uno del mondo. Non ha fatto altro che confermare quello che può essere il suo futuro, che poi è già un presente».
 
Lo ha detto Corrado Barazzutti, ex tennista azzurro ed ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis e Fed Cup, parlando dell'exploit di Jannik Sinner al Masters 1000 di Miami, concluso con una sconfitta in finale. «Sinner è un giocatore fortissimo già da giovanissimo - ha proseguito - Bisogna comunque dire che il suo sarà un percorso a tappe, però certamente dal mio punto di vista per maturità, per equilibrio, per gioco del tennis e per fisico è già un tennista tra i migliori del mondo. E ha ancora margini di miglioramento».
 
LE ATP FINALS
 
Peraltro Sinner sarebbe al momento settimo nella classifica delle Atp Finals, in programma a Torino dal 14 al 21 novembre prossimi. Siamo solo ai primi tornei, ma sognare un posto nelle "Nitto" non è così sbagliato.
La classifica al 5 aprile
  1. Novak Djoković 2140
  2. Daniil Medvedev 2130
  3. Andrey Rublev 1800
  4. Stefanos Tsitsipas 1540
  5. Hubert Hurkacz 1395
  6. Aslan Karatsev 1310
  7. Jannik Sinner 995
  8. Alexander Zverev 935
  9. Roberto Bautista Agut 765
  10. Alexander Bublik 630
  11. Márton Fucsovics 600
BERRETTINI IL MIGLIORE
 
Erano molti anni che l'Italia non aveva giocatori così forti e di così potente prospettiva e mai così tanti tra i primi 100 del mondo. A partire da Berrettini che, malgrado non riesca ad esprimersi ancora ai suoi livelli di due anni fa, occupa la 10ma posizione in classifica ed è stato capace di arrivare all'ottavo posto nel 2019 (meglio hanno fatto solo Adriano Panatta, numero 4 nell'agosto del 1976, e Corrado Barazzutti, numero 7 nel 1978). Poi c'è Jannik Sinner che si è portato al numero 23 del ranking mondiale diventando il 12esimo tennista azzurro di sempre così in alto in classifica (oltre a Panatta, Barazzutti e Berrettini ci sono stati Fabio Fognini 9 nel 2019, Paolo Bertolucci 12 nel 1973, Marco Cecchinato 16 nel 2019, Andrea Gaudenzi 18 nel 1995, Andreas Seppi 18 nel 2013, Omar Camporese 18 nel 1992, Renzo Furlan 19 nel 1996 e Francesco Cancellotti 21 nel 1985).
La carica dei giovani talenti azzurri prosegue poi col 25enne Lorenzo Sonego e, in prospettiva, con il 19enne Lorenzo Musetti.
 
Nella pattuglia si inseriscono, con possibilità diverse di essere protagonisti, Fabio Fognini (a 33 anni e un talento immenso può ancora dare tante soddisfazioni all'Italia), il 26enne Gianluca Mager, i 28enni Marco Cecchinato e Salvatore Caruso, il 29enne Stefano Travaglia oltre al senatore Andreas Seppi (classe 1984).

 

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