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tennis: È nata una stella 

Sinner prenota il suo sogno: soffre, rimonta e vola in finale

Vezio Trifoni
Sinner prenota il suo sogno: soffre, rimonta e vola in finale

Continua lo splendido percorso del 19enne azzurro al Masters 1000 di Miami Battuto in tre set lo spagnolo Bautista Agut in un match ad alta tensione emotiva

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Turbo Jannik Sinner conquista la sua prima finale Masters 1000 a Miami superando 5-7 6-4 6-4 Roberto Bautista Agut. Chiude con un rovescio bimane che gli dà il punto vincente e raggiunge un risultato storico nella sua breve carriera, a soli 19 anni. «Suona incredibile, sono contentissimo – dice al termine Sinner – era la mia prima semifinale ed era difficile da affrontare. Roberto è un grande giocatore, ho cominciato un po’ teso e c’era tanto vento. Durante il match ho cercato di spostarlo e alla fine, nel game decisivo, ho sentito di più il ritmo e a quel punto ho pensato “diamo il tutto per tutto, anche se lo perdo siamo 5-5. E invece sono riuscito a conquistare la finale».

Ancora una volta Jannik ha dimostrato di essere un giocatore che riesce a rimanere attaccato alla partita e a dare il massimo nei momenti decisivi. Un inizio dove Bautista va 2-0 e poi 3-1 la rimonta fino al 3-3 e con qualche errore di troppo, anche perché lo spagnolo non sbagliava niente si arriva al 5-5. Lì arrivava il break e il top ten spagnolo vince il primo set tenendo il servizio. Il secondo set va con regolarità fino al 3-3 quando Sinner riesce ad annullare quattro palle break e a tenere la battuta dallo 0-40. Nel turno successivo l’altoatesino ha a sua volta una palla break ma lo spagnolo riesce a conquistare il 4-4. Va sul 0-30, ma Sinner con quattro punti consecutivi va 5-4. Nel game decisivo sale in cattedra il Next Gen azzurro che si porta 0-40 e dopo un servizio vincente di Agut conclude il set; è così tutto si decide al terzo set. Equilibrio all’inizio ma sull’1-1 c’è il break dell’avversario che si porta poi 3-1. Ecco, è proprio in quel momento che scatta qualcosa a Sinner e tiene il sevizio e fa il break pareggiando la sfida. Si va poi 4-4 L’azzurro tiene il suo servizio e sul 5-4 con tre rovesci da hockeista conquista tre match point, quindi con una gran frustata da sinistra conquista la sua prima finale in un torneo Masters 1000.

Jannik, che è seguito da coach Riccardo Piatti e a Miami ha come maestro il toscano Andrea Volpini, ha iniziato alla grande la stagione conquistando al “Great Ocean Road Open” di Melbourne il suo secondo titolo Atp, quindi, dopo il forfait a Rotterdam per un problema alla schiena, ha raggiunto i quarti a Marsiglia e a Dubai. Da lunedì prossimo la top 30 sarà ampiamente assicurata (virtualmente al momento è n° 24 del ranking e n° 6 nella Race) e se non ci fosse il blocco delle classifiche, con i tre big Djokovic (che ha affermato che farà Roma ma non Madrid), Nadal e Federer, dietro ci sarebbe il nostro Next Gen che ora può puntare davvero alle Finals Atp che si disputeranno a Torino a novembre. —

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